giovedì 10 aprile 2014

Un'anziana signora si reca dal medico



Un'anziana signora si reca dal medico.
- Dottore, ho delle fitte lancinanti alla mano sinistra.
- Oh, non si preoccupi signora, è l’età.
- Non credo proprio: la mano destra ha la stessa età dell’altra eppure non mi dà nessun fastidio!

martedì 8 aprile 2014

Andando di qua e di là

Vi lascio altre immagini di posti splendidi visti di recente.


"Cerca di raggiungere la meta, finché puoi camminare." (Gustav W. Heinemann) 
E camminando camminando ho raggiunto il castello di sopra di Marostica. Poi nei tre giorni successivi ho dovuto riprendermi dalla fatica e dal male ai polpacci.


Non poteva mancare la partecipazione alla giornata FAI di primavera. Nelle foto sotto anfore e due teste conservate nel museo archeologico di Oderzo. Piccolo, ma ricco di fascino e di reperti.


Sempre ad Oderzo ho fotografato l'ingresso di un palazzo. Il pavimento è in vetro e svela resti dell'antica città romana di Opitergium (ora Oderzo) dalla radice del venetico antico "terg" che significa "mercato".

"Il passo di chi sa camminare non lascia traccia." (Proverbio cinese)

Non poteva mancare la visita a Palazzo Labia a Venezia, di proprietà della Rai, che è stato eccezionalmente aperto e riservato agli iscritti Fai. Non potendo come sempre fotografare gli interni, mi sono accontentata di riprendere quello che si vede dalle finestre.

"Il divieto non significa necessariamente astensione, ma la pratica sotto forma di trasgressione." (Epicuro)


Piazza San Marco vista dalle finestrine del Negozio Olivetti di proprietà del Fai.



Termino con la battaglia tra piccioni e gabbiani per conquistare un pezzo di cono gelato. Incuranti degli sguardi e delle foto dei passanti e a suon di versacci e gracchii, i "cocai" hanno vinto.

lunedì 31 marzo 2014

Le donne non si conquistano con le corde vocali


Avevo sedotto Emma nella sorpresa generale, anche un po' mia, mettendo finalmente a frutto una lezione infallibile: ascoltarla. Le donne non si conquistano con le corde vocali, ma con gli orecchi. Noi maschi sprechiamo tempo a rintronarle di battute memorabili quando l'unica cosa che ci chiedono è di prestare attenzione ai loro pensieri.

Da Fai bei sogni di Massimo Gramellini

domenica 16 marzo 2014

Gita a Marostica

 
Non sono stata con le mani in mano in questo periodo di assenza, ho fatto qualche gita, ho lavorato molto e fatto shopping... Tutto nella norma insomma.

Eccovi una storia:
Nel 1454 due nobili guerrieri, Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara, si innamorarono contemporaneamente della bella Lionora, figlia di Taddeo Parisio, castellano di Marostica. In quei tempi simili diatribe si risolvevano a duello. Taddeo decise invece che la questione non si sarebbe risolta cruentemente ma con una partita al nobile gioco degli scacchi. Il vincitore avrebbe sposato la bella Lionora, lo sconfitto la sorella minore Oldrada. La sfida si tenne in grande stile nella piazza alla presenza di nobili e del popolo tutto con pezzi grandi e vivi.
Ogni anno pari a Marostica nel mese di settembre si rievoca la storica tenzone.


Con 5 euro si può visitare il castello situato nella parte bassa della città. All'interno sono conservati alcuni dei costumi utilizzati nella rievocazione storica della partita a scacchi.


Nella piazza ci sono bar e gelaterie. Io vi consiglio la gelateria Dante e per il pranzo La Madonnetta (baccalà alla vicentina con polenta da urlo).

Oltrepassata la piazza, che è molto più piccola di quello che si può immaginare vedendola in tv o nelle foto, seguendo la strada dell'orologio, si incontrano alcune antiche chiese. Salendo i gradini a sinistra, inizia il percorso acciottolato in mezzo al verde, con moltissimi ulivi, che porta al diroccato castello in alto.

Da lì si gode di un bellissimo panorama.

Continua...

venerdì 7 marzo 2014

Buon venerdì!


Al cinema un vecchietto durante lo spettacolo, infastidisce tutti gli spettatori cercando insistentemente qualcosa sotto le poltrone. Dopo un po’ uno lo richiama:
- Ma insomma, ha finito? Ma cosa sta cercando di tanto importante per disturbare tutti quanti?
- La mia gomma da masticare.
- E lei, per una gomma da masticare fa tutto questo baccano?
- Per forza, si è attaccata alla mia dentiera!

martedì 4 marzo 2014

La rotonda di Badoere



Lungo la strada che porta a Castelfranco Veneto, vicino ad Istrana (TV), si scorgono le indicazioni stradali per "la rotonda di Badoere".
I curiosoni come me non possono esimersi dall'andare a dare un'occhiata.


 
Da Wikipedia:
La piazza principale del paese è costituita dalla Rotonda: era parte del vasto complesso di villa Badoer, la quale però è andata distrutta nel 1920 durante un tumulto contadino. 
Si tratta di due grandi barchesse a doppio semicerchio, forse progettate dal Massari, della metà del Seicento: il proprietario, Angelo Badoer, intendeva mettere a disposizione uno spazio (in località Zeruol di Sopra) per un mercato, che fu autorizzato nel 1689
Sotto ciascuna arcata della barchessa di ponente aveva sede la bottega di un artigiano o di un mercante, quella di levante, più spartana, delimitava lo spazio del mercato vero e proprio.





Sopra la porta di alcune botteghe sono ancora visibili gli antichi affreschi che costituivano le "insegne commerciali" dell'epoca.
Attualmente le vecchie botteghe sono utilizzate come negozi, studi di professionisti o abitazioni civili.
Il contesto è molto suggestivo.

Prodotto tipico di Badoere è l'asparago che ha ottenuto il riconoscimento I.G.P. da parte dell'Unione Europea.


Le ricette della tradizione con gli asparagi (si trovano pubblicate su un cartellone della piazza):

Sparasi de Badoere IGP lessi
Pulire e lavare accuratamente gli Asparagi di Badoere. Legati in mazzo, cuocerli in acqua bollente salata, in piedi e con le punte fuori dall’acqua, in una pentola alta e coperta. Tolti dall’acqua ancora caldi con cottura al dente, scolarli e portarli subito a tavola. Da accompagnare con uova sode, conditi con pepe, sale e olio extravergine d'oliva.

Risoto de sparasi de Badoere IGP
Soffriggere la cipolla tritata, aggiungere gli asparagi di Badoere tagliati a pezzetti e lasciare insaporire per cinque minuti. Bagnare con il vino e lasciarlo evaporare. Aggiungere il riso e lasciarlo tostare. Portare a cottura unendo poco alla volta il brodo bollente. Mantecare alla fine con burro e formaggio grattugiato. Sale q.b.

Sparasi verdi de Badoere su a griglia 
Ungere per bene gli Asparagi verdi di Badoere, salarli e peparli, poi metterli sulla griglia ben calda ad arrostire. Condirli poi con un filo d’olio crudo e servirli caldi.

domenica 2 marzo 2014

Mio nipote è più tecnologico di me



Io ho un nipote di 2 anni e 8 mesi. 
Venerdì mia mamma gli dice: "Fai vedere alla zia K. le tue foto dal cellulare del papà..."
Mio fratello gli passa il cellulare e mio nipote comincia a mostrarmi foto e filmati che lo riguardano con una maestria che io non riuscirei a raggiungere nemmeno dopo mesi di pratica.
Sono sconcertata. 
Entro i 4 anni sarà in grado di inviarmi delle email...

mercoledì 26 febbraio 2014

Gita a Possagno



Al primo accenno di sole o di luce qui bisogna approfittarne e partire!
Vi racconto con queste mie foto la gita a Possagno (TV), città natale dello scultore Antonio Canova, che ospita fino al prossimo 4 maggio, nel suo museo, la mostra dedicata alle Tre Grazie. 

Il giardino del Museo, un tempo il giardino di casa Canova. Sullo sfondo il grande pino piantato dallo scultore

Uno dei due piedoni collocati in giardino
Porzione della casa dello scultore vista dal giardino
L'abitazione è molto grande e quasi interamente visitabile. Il biglietto d'ingresso costa € 10,00 intero ed € 6,00 ridotto. Aggiungendo un euro si effettua il percorso con la guida in piccoli gruppi circa ogni ora.

Si percorrono anche le stanze dedicate alla realizzazione delle opere e sono stati ricostruiti gli strumenti e le tecniche di produzione delle sculture. Nelle stanze della casa sono inseriti molti quadri e studi originali realizzati dall'artista.

L'antica cucina della famiglia
Anche le scuderie ospitano le sue opere
Le Grazie
Questo è definito il Museo più fragile del mondo. Ospita sia gli originali in gesso delle opere più importanti che le copie, sempre in gesso, di quelle in marmo attualmente esposte nei più famosi musei del mondo e in importanti collezioni private.
La Gipsoteca è bellissima e di grande impatto (non sono ammesse foto). Non mi stupisce che qui, di recente, una turista sia svenuta di fronte a queste splendide opere.
Per saperne di più visitate il sito del Museo.

Se ci si pone spalle all'entrata del Museo e si guarda in avanti, al di là della strada si vedrà, un po' più in alto, il Tempio Canoviano. È la chiesa parrocchiale della cittadina, progettata dal Canova e dallo stesso finanziata. Terminata dal fratellastro dopo la sua morte, ospita le spoglie di entrambi e un dipinto e una pietà di sua produzione.



venerdì 21 febbraio 2014

Buon venerdì!


"Il mondo si divide in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di più."

Woody Allen

domenica 16 febbraio 2014

A donna alla finestra non far festa


I balconcini di Vicenza



"A donna alla finestra non far festa" diceva Maruzza ne "I Malavoglia" di Giovanni Verga.

Il ruolo della finestra o del balconcino viene spiegato subito dopo:

"Certune però collo stare alla finestra un marito se lo pescano, fra tanti che passano; osservò la cugina Anna dall’uscio dirimpetto. 
La cugina Anna aveva ragione da vendere; perché quel bietolone di suo figlio Rocco si era lasciato irretire dentro le gonnelle della Mangiacarrubbe, una di quelle che stanno alla finestra colla faccia tosta."

In fondo, poco distante da qui, in quel di Verona, un balconcino è teatro di una delle storie d'amore più famose di tutti i tempi, quella di Giulietta e Romeo.

Vicenza è piena di balconcini... che servissero alle donzelle per trovar marito?

Oh, lasciatemi sognare!