domenica 7 febbraio 2016

Non ci vedo...

Cigno della laguna vicino a Caorle

Qualche anno fa il mio oculista cinicamente mi pronosticò la presbiopia, come ineluttabile conseguenza del passare degli anni per me e come statisticamente registrato per gran parte di coloro che oltrepassano una certa età.

Quella che percepii come gratuita maledizione, temo si stia realmente e drammaticamente concretizzando. E per chi, come me, già soffre di una miopia importante, da decenni camuffata con fantastiche lenti a contatto, la prospettiva di dover utilizzare gli occhiali appare come un boccone amaro che rimane sul gozzo e non riesce ad andare più giù.

venerdì 29 gennaio 2016

Taglio recente


Lungi da me accampare alcuna somiglianza con Mia Farrow (nella foto), attrice bellissima, ma ho adottato il suo taglio di capelli e mia mamma, commentandolo, mi ha detto che non sembro più sua figlia! 
Chissà che effetto strano devo averle fatto questa volta, visto che già prima di quest'operazione i miei capelli non è che fossero tanto più lunghi...

Può allora un taglio di capelli molto corto stravolgerci a tal punto l'aspetto?

domenica 24 gennaio 2016

Passeggiando su e giù per l'Italia


"Se resto fermo in un posto abbastanza a lungo la gente smette di guardarmi ed io posso camminare in mezzo a loro. La gente smette di guardarmi e allora posso farlo io."
(William Burroughs)
 

Non avrei mai pensato nella mia vita di visitare il parco tematico Italia in Miniatura, ma devo dire che si è trattato di una percorso davvero divertente e rilassante.
Di foto del parco in internet se ne trovano in quantità e quindi mi limiterò, in questo post, a mostrarvi solo quelle nelle quali i monumenti accoglievano inaspettati "ospiti".  


Li avete scovati?

domenica 10 gennaio 2016

Se non visito periodicamente un castello non son contenta

La prima scalinata e cortile esterno
Nella mia cosiddetta mini-famiglia ogni nuovo anno deve iniziare con qualcosa di assolutamente piacevole e per me piacevoli possono essere considerate le visite a luoghi, castelli, ville, parchi, borghi, ecc.

Portico affrescato esterno
Non poteva mancare, quindi, un 1° gennaio fuori casa in un posto incantevole: il Castello del Catajo a Battaglia Terme (PD).

Cortile dedicato sia all'addestramento militare che alle taumachie

Sono necessarie scarpe adeguate perché la scalinata che porta alla terrazza è progettata più per i mussi e i cavalli che per le donne con i tacchi ed è preferibile indossare un abbigliamento che tenga caldo, visto che è assente ogni forma di riscaldamento e le soste nei vari locali sono piuttosto lunghe.

La mia ombra sul terrazzo dove si organizzano ottimi aperitivi al tramonto

Le visite guidate delle sale di rappresentanza interamente affrescate durano più di un'ora. 
Attenzione, non è permesso fotografare gli interni!




I proprietari e costruttori del castello furono gli Obizzi, mercenari e combattenti senza nobili natali e al soldo di chi ne avesse bisogno. Divennero ricchissimi e potenti e, come spesso capita, si estinsero. La proprietà passò quindi alla casata Asburgo - Este e alla sua estinzione (anca questi!) agli imperatori di Austria - Ungheria.

Gli Asburgo "depredarono" il castello di tutto il suo contenuto, comprese le statue del giardino e dei cortili. Una mole immensa di mobili, collezioni varie, quadri, strumenti musicali, ecc. fu portata in Austria e in Ungheria, dove tuttora è conservata in musei.

Quel poco che non potè essere staccato e trasportato è rimasto in loco. Davvero poca cosa però... quasi tutta nelle foto che seguono.



Il nome del castello deriva dal particolare luogo in cui fu costruito: ca=casa e tajo (tuttora termine usato in dialetto veneto)=taglio, cioè nel punto in cui la confluenza di due vie d'acqua tagliano la zona.

Da qualche anno gli attuali proprietari hanno posto in vendita il castello che è a tutt'oggi all'asta, non avendo ricevuto offerte nonostante il progressivo deprezzamento. Che peccato. 

mercoledì 6 gennaio 2016

Augurio di Capodanno

Jesolo, mattina del 1° gennaio 2016

Una mia cara e storica amica mi ha inviato questo sms come augurio per il nuovo anno: 
"Vaff... al 2015".

Solo 3 parole. Messaggio breve ed efficace.

Fantastica!

sabato 26 dicembre 2015

Ma non l'avete ancora visitata la Rocchetta Mattei?


Rieccomi per un veloce passaggio natalizio e per suggerirvi una visita insolita ed interessante.
A Grizzana Morandi, paese in provincia di Bologna, è visitabile solo dal mese di Agosto 2015 la Rocchetta Mattei. A fine anno scadrà la convezione per le visite con la Pro Loco, speriamo che la Carisbo, proprietaria del castello, la rinnovi, visto l'enorme e incredibile successo riscosso (migliaia e migliaia di visitatori in pochi mesi!).
Si legge nel sito che ho segnalato che "Fino alla fine della sua vita Cesare Mattei proseguì i lavori, apportando continue modifiche e interventi che si svilupparono in diverse fasi e vennero definitivamente portati a termine, dopo la sua scomparsa, dal figlio adottivo Mario Venturoli. Per il Conte Mattei la Rocchetta fu il luogo nel quale fece il viaggio verso un sapere ben preciso: egli dedicò quasi tutta la vita allo studio di una scienza medica empirica, denominata Elettromeopatia, che praticava presso il castello e che lo portò a giungere ad una fama mondiale nel ventennio 1860-1880".

Vi segnalo questo fantasioso castello, solo visita guidata su prenotazione, perché veramente si tratta di un luogo quasi magico e sicuramente stupefacente.
Non credo le foto riescano a rendere l'effetto e l'empatia che il luogo suscita. Ci provo!

Da qui si entra

Qualcuno ci accoglie lungo la scala d'accesso

Scala interna d'accesso al primo cortile

Altra statua che accoglie il visitatore
Lasciate il peso del mondo fuori, sembra suggerirci

Primo cortile


Il conte Mattei

La cattedrale in cartapesta

Ingresso ad uno degli altri intricati ambienti, si sale

Altro cortile interno ispirato ad uno più famoso in Spagna

Come spiegato dalla guida, qui entravano principalmente malati gravi, il loro percorso tra scale, corridoi, cortili, su sempre più su, era una specie di percorso spirituale, di preparazione a quello che il Conte avrebbe detto e dato loro. Da qui le statue, le decorazioni, lo stupore suscitato dalle strane e orientaleggianti architetture fino al punto che il malato poteva ritenersi al cospetto di un santone, di colui i cui rimedi avrebbero compiuto il miracolo.
Molto di questo straordinario castello deve ancora essere ristrutturato e riportato alla luce. Si calcola che una volta sistemato anche il bellissimo giardino, due ore di visita guidata non saranno sufficienti e già ora ne serve almeno 1 e mezza. Fantastico!

lunedì 19 ottobre 2015

Villa Adriana di Tivoli con temporale in arrivo


La mia prima visita a questo sito, patrimonio dell'UNESCO, risale ad alcuni anni fa, quando in vacanza con un'amica a Roma, decidemmo di raggiungere questo bellissimo posto.
Francamente ricordo che prendemmo un treno e poi un bus per arrivarci, mentre il ritorno a Roma mi è oscuro; di sicuro dopo questo secondo quasi comodo viaggio in auto mi vien da pensare che sia stato quasi un miracolo averla, un tempo, raggiunta con i mezzi pubblici!


La villa fu costruita tra il 118 e 138 d.C. da Adriano (Publius Aelius Hadrianus) che adottato da Traiano, cugino del padre, gli successe nell’Impero nel 117 d.C. ed era distribuita su circa 120 ettari di terreno tufaceo.
Attualmente l'area visitabile è di circa 40 ettari ed è ricoperta da alberi e prati. Il percorso è molto piacevole, una lunga passeggiata tra edifici, ruderi, quelle che un tempo erano palestre, giardini, terme, ecc.



Ai tempi di Adriano i percorsi per raggiungere i vari edifici erano sia in superficie che sotterranei.
Ci si può liberamente introdurre nei vari spazi, per osservare da vicino quello che resta dei meravigliosi pavimenti a mosaico, delle strutture e della decorazione scultorea. 



Il mio locale preferito, il Teatro Marittimo, ossia una specie di isola artificiale su cui sorge una domus, è chiuso per restauro.


Adriano è noto anche per aver avuto un grande amore omosessuale per Antinoo, che morì giovane annegando durante un viaggio in barca sul Nilo in circostanze misteriose. Alla sua morte, quasi fosse una divinità, l'imperatore diffuse in tutto il territorio sotto il dominio romano il culto del giovane, fondando addirittura una città - Antinopoli - in prossimità del luogo della disgrazia. Di statue e busti di Antinoo sono pieni i musei di tutto il mondo.

mercoledì 9 settembre 2015

Che invidia!

Ci sono hipster e hipster... 
Il mio vicino di tenda a Riccione vi toglierà il fiato e mi invidierete con tutto il cuore! 


Fantastico no?

sabato 29 agosto 2015

Il lusso dell'irreperibilità


Tra le forme di schiavitù della contemporaneità, la posta elettronica è probabilmente tra le più subdole. Nell'era dell'email, la battaglia per l'orario di lavoro diventa anacronistica; grazie alla mail, il lavoro ti segue ovunque, ti tende agguati in piena notte, di ritorno da una cena in compagnia, ti guasta il week end, ti avvelena le ferie. Basta commettere l'imprudenza di accendere il computer e le preoccupazioni, che credevamo di aver chiuso dentro l'ufficio, si materializzano in altri luoghi. Se poi hai ceduto alla tentazione di portare la posta elettronica sul telefono cellulare, non ti resta che affidarti alla provvisoria leggerezza di una momentanea assenza di segnale. Non sono in pochi a ritenere che oggi il vero lusso sia quello dell'irreperibilità, dell'eclissi. Chi può scomparire da ogni circuito elettronico di comunicazione non solo gode del privilegio di non dover rendere conto a nessuno delle proprie azioni, ma dà prova di autentica sicurezza, rinunciando all'idea che in ogni mail si nasconda, come in un biglietto della lotteria, l'occasione della vita, che ogni messaggio possa essere quello che ci offre un impiego importante, un incontro eccezionale, una svolta improvvisa. Ma chi può e riesce ad astenersi dalla mail è anche chi, con sano realismo, ammette che il mondo può fare a meno di lui per qualche giorno.

Da "Le colpe dei padri" di Alessandro Perissinotto


Non avrei saputo esprimere meglio questo concetto che sento assolutamente vicino. 

mercoledì 19 agosto 2015

Quanto sono bello, quanto sono figo!


"Cari vacanzieri ponzesi, guardate quanto sono bello e a mio agio su questa barcarola. Mi dispiace per voi che ve ne state su un traballante lettino appollaiato su qualche scoglio appiattito. Certo la barchetta non è delle migliori ma ci prendo il fresco e giro per le splendide insenature dell'isola.


Vi regalo un'abbaiata, vi mostro il codino e me ne vado con quel cavernicolo del mio padroncino!"


Cane in visita alle Piscine Naturali il 10 luglio scorso. È arrivato, ci ha distratti dal caldo africano facendosi ammirare per una decina di minuti ed è ripartito.