giovedì 11 dicembre 2014

Anche il cellulare mi ha abbandonata...

Pavimento maiolicato della Chiesa di San Michele Arcangelo di Anacapri

Dopo esser stata abbandonata dalla lavastoviglie, sono stata miseramente lasciata "in braghe di tela" dal cellulare, cioè ha deciso di smettere di funzionare all'improvviso.
Dopo qualche anno in mia compagnia mi lascia al mio destino e preferisce finire in discarica.

Meglio la discarica della mia compagnia?

sabato 6 dicembre 2014

Couchsurfing, Bla Bla Car...

Foto della Casa Rossa di Anacapri

Poco tempo fa M. mi comunica di aver ospitato in auto tramite Bla Bla Car una ragazza che "pratica" il couchsurfing.
La mia scarsissima conoscenza dell'inglese mi fa fare la solita faccia di chi non capisce nulla.
Ma, come sempre, chi non sa si deve informare!


Il Couch Surfing (navigazione sui divani) è un progetto nato per mettere in comunicazione persone disponibili a scambiarsi ospitalità, a costo zero o quasi insomma... con esclusione delle ospitate dai parenti.
Praticamente quella ragazza oltre a spostarsi in auto chiedendo passaggi con Bla Bla Car (con costi inferiori al treno) scambia ospitalità in ogni parte del mondo tramite couchsurfing.


Che dite?
Interessante no?
Avete mai provato uno dei due (Bla Bla Car o il couchsurfing)?

mercoledì 3 dicembre 2014

Lavorare stanca



Mettiamo il caso che la vostra vita sia costellata di lavoretti precari e che tra uno e l'altro il vostro sostentamento sia rappresentato solo dall'indennità di disoccupazione.
Al termine di uno di questi lavoretti, quale potrebbe essere il vostro primo pensiero, oltre a fare domanda per la disoccupazione:

a) trovare subito un altro lavoro;
b) riposare;
c) fare una vacanza;


Vi ricordate la mia amica Marisa? Quella che si era persa in Sicilia e che ha sempre storie con uomini al limite della denuncia penale?
Ecco le sue priorità:

a) fare domanda di disoccupazione (con calma);
b) molto riposo perché lavorare stanca;
c) prenotare viaggio a Praga perché è una città che non ha mai visto.

E il lavoro?

Non lo cerca adesso, è una perdita di tempo.
Questo è un brutto periodo, c'è la crisi!

venerdì 28 novembre 2014

Settimana pesante...



Se hai deciso di di trascorrere il Natale in crociera ci sono le promozioni "costa classica" e "costa fortuna"!

Se però hai votato Berlusconi... ricordati che le tasse sono aumentate e puoi partire solo "co-sta minchia!".

domenica 23 novembre 2014

Murano... anche no...


C'è un posto dove non penso di tornare a breve o nei prossimi 10 anni: l'isola di Murano.
Se uno a tutti i costi ci vuole fare un giro lo può fare, ma non troverà grandi soddisfazioni. 

La crescita dell'isola si deve alla decisione del Maggior Consiglio dell’8 novembre del 1291 di distruggere le fornaci da vetro in civitate vel episcopatu Rivoalti principalmente a causa degli incendi che causavano. La produzione vetraria continuò quindi nelle isole ed in particolare a Murano.
Era così importante per la Repubblica di Venezia che molte furono le iniziative intraprese a protezione dell'attività economica del vetro, al punto tale che il matrimonio di un uomo nobile con la figlia di un vetraio non ostacolava la trasmissione della nobiltà alla prole. Che qui si producesse e in parte si produca ancora vetro è evidentissimo, le fabbriche si trovano ovunque e sono interessanti le installazioni di vetro sparse qua e là (foto che seguono).
 

Vale inoltre la pena visitare le bellissime chiese ad ingresso libero che ospitano opere d'arte di grande pregio.


Però...
Si mangia male nella maggior parte dei ristoranti (controllate sempre Tripadvisor prima di entrare), sono assenti o quasi bar/caffetterie, la fregatura è sempre dietro l'angolo.

Un discorso a parte lo meritano i negozi di oggettistica.


Se si vuole il classico ricordino dell'isola da portare a casa occhio!
Per 5 euro alcune botteghe con annesso laboratorio consentono di assistere alla realizzazione di un paio di strafanti. Pagato quest'obolo si accede ad uno sconto del 20% sulla merce esposta, allora quanto costa sto vetro?
La maggior parte dei negozi offre merce importata (principalmente dalla Cina) che con il vetro artistico di Murano non c'entra nulla, ed i prezzi bassissimi sono il giusto campanello d'allarme (come per i merletti di Burano).


La cosa che mi indigna di più è che alcuni produttori vendono sia prodotti autentici che prodotti importati senza che questo sia minimamente segnalato.
Devo comunque precisare che i grandi marchi, dedicati ad una clientela particolarmente agiata, producono solo pezzi di grande valore. 


Dice un detto veneziano...
Chi vol vedar Venezia vera de istà a la matina, de inverno a la sera.

venerdì 21 novembre 2014

Non c'è messaggio

dalle parti del Ponte di Rialto
Disse Rita Levi Montalcini:
"Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito."
in qualche via di Padova

Questa settimana sono entrata dalla parrucchiera bionda e ne sono uscita rossa...
Quindi mi è stata rivolta da varie persone questa domanda:
"Qual è il messaggio che vuoi trasmettere?"

Neanche avessi i capelli blu o verdi!
A dire il vero quando vado a farmi il parrucco lascio ampia libertà alla parrucchiera di trattare, autonomamente, i 4 peli in testa che mi ritrovo e infatti non esco mai con lo stesso taglio e lo stesso colore della volta precedente.
Non c'è messaggio!

martedì 18 novembre 2014

Non sento altro che ...


Tra le foto della bella città di Padova una barzelletta.
Non l'ho scelta a caso...


Berlusconi va da Montezemolo sulla pista di Fiorano per complimentarsi dei successi della Ferrari e chiede di fare un giro su una macchina di Formula 1.

Al primo giro vola fuori pista ad alta velocità.
Partono i soccorsi dai box, ma, nel campo vicino, del Berlusca nessuna traccia, nessun corpo da soccorrere vicino all'auto.


Più in là c'è un contadino.
Interrogato, risponde: "Sembrava morto. Quando mi sono avvicinato ha aperto gli occhi e ha detto che non si era fatto niente, solo un grande spavento... ma, conoscendo le cazzate che racconta, l'ho sepolto ugualmente!"
 

giovedì 13 novembre 2014

In giro per Ferrara pensando di essere in estate


"D’inverno, quando non serve l’ombra, l’albero perde le foglie."
Proverbio cinese

Giusto un mese fa mi trovavo a passeggiare a Ferrara, città di grande fascino e ricca di eventi, in una splendida giornata di sole.
Più che in autunno sembrava di essere in estate.

 
La domenica i parcheggi sono gratuiti e alle ore 11.00, con 8,00 euro, è possibile effettuare la visita guidata del Palazzo Ducale. Perché non approfittarne?

Nelle foto che seguono le antiche cucine e agrumi del giardino pensile del Palazzo denominato "Giardino degli aranci".

Nella prima foto del post è ritratto uno dei soffitti dell'edificio. Le parti che paiono sbiadite sono in realtà coperte dai "cerotti" che sono stati posizionati su gran parte degli affreschi della struttura subito dopo il terremoto del maggio 2012. Questo espediente consente ai dipinti di non sgretolarsi e di attendere i restauri in sicurezza.

Per la cronaca, i fondi per la sistemazione del Palazzo post terremoto sono stati stanziati solo a fine estate 2014.


venerdì 7 novembre 2014

Finalmente è venerdì!

Castello Estense di Ferrara

Berlusconi, George Bush e la Regina d'Inghilterra si incontrano all'Inferno.

Bush racconta alla Regina d'Inghilterra che c'è un telefono rosso, all'inferno, e che, per usarlo, si deve chiedere autorizzazione al diavolo.
 
Dopo aver detto ciò, rapidamente va a chiedere al diavolo il permesso per fare una telefonata negli Stati Uniti, per sapere com’è la situazione nel suo paese, dopo la sua morte.
Il diavolo gli concede la chiamata e Bush parla per 2 minuti. Messo giù il ricevitore, il diavolo gli dice che per, la chiamata, gli deve 3 milioni di dollari. Bush gli fa un assegno e paga.

Vedendo ciò, la Regina d'Inghilterra vuole fare lo stesso e chiama Londra; parla per 5 minuti e il diavolo le chiede 10 milioni di sterline per la telefonata. 
Anche la regina, senza batter ciglio, paga.


Berlusconi a quel punto sente il bisogno di chiamare il suo amato paese per sapere come stanno andando le cose; telefona e parla 3 ore. Quando attacca il diavolo gli dice che deve dargli 35 centesimi.
Berlusconi rimane attonito, avendo visto il costo delle chiamate degli altri, e chiede al diavolo come mai fosse tanto economico chiamare in Italia rispetto a Stati Uniti e Regno Unito.

E il diavolo: 
"Ascolta, vecchio caprone... con le riforme fiscali che hai approvato, le tue riforme della giustizia, le politiche sull'immigrazione, la tua inesperienza, la disoccupazione, il costo della vita, hai reso l'Italia un vero inferno... e da inferno a inferno la chiamata è urbana".

mercoledì 5 novembre 2014

La giornata del piccone


Questa notizia Ansa mi ha un po' sconcertato.
Pensate un attimo. Uno si sveglia al mattino, deve utilizzare la sua auto che però non parte, che fa?
Rientra in casa, prende un piccone, esce in strada e comincia a picconare l'auto che capricciosa non gli ubbidisce!
Mi par giusto.
È altrettanto giusto che i Carabinieri lo abbiano accompagnato in ospedale. 
Una revisionatina ci sta, dai.

La mia lavastoviglie ha smesso di funzionare, cattiva!
Che dite, la prendo a picconate?