venerdì 29 agosto 2014

Gita in bragosso

Grazie a Groupon ho vissuto un'esperienza particolare di gita in laguna su un bragosso (tipica imbarcazione piatta da pesca). 
Siamo partiti da Altino, antica patria dei veneziani, e tra canali e barene abbiamo visitato Torcello, San Francesco del Deserto (per la seconda volta quest'anno), Burano (per la terza volta nell'ultimo anno, la prossima volta chiederò la cittadinanza onoraria) e Sant'Erasmo dove ho scoperto esiste una vera e propria spiaggia attrezzata presa d'assalto dagli isolani. Ci siamo accostati ad isolette minori (Santa Cristina e Lazzaretto nuovo) e abbiamo effettuato il periplo di qualche barena/isola minore.
Abbiamo osservato vari uccelli acquatici e persino dei cavalieri d'italia in volo a pochi metri da noi.
Solo il 5% dei turisti che arriva a Venezia ha un qualche interesse per la laguna e le isole minori (escluse quindi Murano, Burano e Torcello visitate dal 15% dei turisti).
Ovunque barche e barchini viaggiano a velocità sempre troppo elevata distruggendo il delicato equilibrio del territorio. Pare che basterebbe far rispettare i limiti di velocità in laguna per evitare di spendere centinaia di migliaia di euro ogni anno in difesa delle barene (vengono posti dei salsicciotti di rete riempiti di sassi lungo i bordi).
In fondo è spesso colpa della stupidità umana per le disgrazie del territorio e qui non fa eccezione.


Nel palazzetto ormai decrepito che si nota nella foto che segue a destra, pare che Giacomo Casanova si incontrasse con le sue dame, lontano da occhi indiscreti. È un'isoletta dove al massimo ci saranno altre 3-4 case, di fronte all'isola di Mazzorbo. Che birichino!


Ma ci sono delle buone novità. La decadenza di Marghera - scellerato polo chimico in un luogo fragilissimo (Giuseppe Volpi di Misurata te possino...!) - negli ultimi 20 anni ha consentito una lenta ma sorprendente rigenerazione della laguna che fa ben sperare per il futuro.
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Nell'ultima foto di scorge il campanile pendente di Burano (pende più della torre di Pisa) e le tipiche case colorate. Molte sono le leggende sorte intorno a questa caratteristica. Il nostro traghettatore-guida ha sfatato il mito del colore utile ai pescatori che si avvicinano negli inverni nebbiosi e ha poi maliziosamente raccontato che la stretta vicinanza delle case, per questioni di stabilità, poteva indurre qualche isolano a sbagliare casa al rientro dai cicchetti e bevute serali. Così le buranelle tingevano le case di colori sgargianti e molti diversi gli uni dagli altri per impedire ai mariti di sbagliare compagna di letto. In realtà, i colori servono proprio a delimitare le diverse proprietà. Un edificio, infatti, potrebbe anche avere 3-4 colori in base al numero dei suoi proprietari.
Trovata efficace e divertente.



domenica 24 agosto 2014

Quel terribile ristorante alle Tremiti... sotto l'effetto della Maga Circe

Il ponticello che si intravede è passaggio obbligato all'andata e al ritorno

Come vi avevo già anticipato, durante il mio soggiorno alle Tremiti mi sono imbattuta in un ristorante tremendo e, contrariamente al solito, ci sono entrata senza leggere prima le recensioni su Tripadvisor, finendo per far parte della lunga schiera dei turlupinati da Nonna Sisina.
Dopo la fregatura ho voluto constatare se questa specie di ristorante fosse già stato recensito e con mio sommo dispiacere era scritto a chiare lettere che si trattava di un posto da cui stare alla larga.
Una delle più ispirate recensioni ve la propongo qui perché oltre ad essere più che vera, è ben scritta e, in un certo senso, pure divertente.

Occhio al cartello bianco che si nota sulla destra

"Nell'isola della maga Circe"
Recensito il 23 giugno 2014 da Horis2014 

Dopo un giro fantastico tra le isole delle Tremiti, ammirando la bellezza delle grotte marine ecco dinanzi a noi l'isola di San Nicola dove la storia si intinge di arte e di monumenti. Approdiamo e saliamo verso il castello con il sole a picco che ci toglie il respiro. Visitiamo il monastero, la chiesa e il castello e sazi di storia riscendiamo per sfamare anche il nostro corpo. Ai piedi della scalinata intravediamo una casa con un gazebo in legno. Ci avviciniamo per una sosta e goderci il fresco. Con sorpresa leggiamo che siamo in una "specie" di ristorante: il "Torrione". Una vecchietta arzilla, nonna Sisina, con una voce ammaliante attira l'attenzione delle tre mie amiche. Decanta la sua vita come se nessun'altra dell'isola fosse come la sua, grande, immortale e infiocchettata di aggettivi superlativi. Io l'ascolto ma cerco di capire se siamo in un ristorante o in una casa adattata a trattoria. Ho l'impressione, man mano che il racconto prosegue, di essere Ulisse in presenza della maga Circe. Nonna Sisina, dopo una sfilza di proclami accattivanti, convince le tre amiche ad accomodarsi per gustare le prelibatezze di antiche ricette cucinate con le stesse sue mani. Non ho scelta e sono costretto, anche perché ho fame, di sedermi. La maga Circe, seguendo un canovaccio ben studiato, ci serve - o meglio sono le mie amiche ad aiutarla - un piatto di rigatoni con verdure e, a distanza di un'ora abbondante, tre fette di mozzarelle da pizza con contorno di sottoaceti. La mia preoccupazione è, restando in attesa di una crostata che non arrivava mai, che fossimo trasformati in porci. C'è mancato poco. Al momento di chiedere il conto ne abbiamo avuto la conferma: 15 Euro a testa escluse le bevande e il caffé! Più che porci credo che l'animale che più si avvicini alla storia è "polli". Siamo stati dei polli!!!!! A proposito, da nonna Sisina niente carne né pesce, lo credo bene, altrimenti ci avrebbe oltre che spennanti anche disossati. Se vi capita da quelle parti, andate oltre! 

Ribadisco anch'io: ignorate il cartello che promette panini e insalate. Portatevi un trancio di pizza da casa piuttosto!

venerdì 22 agosto 2014

Un sogno

I fiori del cappero sono bellissimi

Stanotte ho sognato che andavo a rubare delle prugne prendendole direttamente da un albero insieme ad un'amica che però non ho ben identificato. La ladra comunque ero io, lei reggeva solo il sacchetto col maltolto.
Alla fine qualcuno ci ha viste e il sogno è terminato con noi due inseguite da una bambina e da un mio collega del Ced, che, sono certa, non possiede alberi del genere.


"Gran parte dei nostri sogni li viviamo con assai maggiore intensità della nostra esistenza da svegli."
Hermann Hesse

mercoledì 20 agosto 2014

lunedì 11 agosto 2014

Il carciofo e la risposta al post precedente

Zaccole elbane di dubbia provenienza

Di ritorno dall'Isola d'Elba (ecco la risposta al post precedente!) più che un muflone, sembravo una gallina padovana con ciuffi ribelli indomabili.
Appuntamento per il parrucco in un venerdì stranamente afoso e sicuramente troppo affollato per i miei gusti.
"Colore e taglio!"
Opto per un castano abbastanza chiaro che si abbini alle punte bionde.
Vuoi perché le clienti in contemporanea sono troppe, vuoi perché me ne sto lì buona buona a leggere gli ultimi gossip delle riviste, la tinta mi si cementa in testa per troppo tempo. Risultato? Sembro pel di carota.
Passo al taglio. 
"Decisamente corti!" 
Il corto c'è, purtroppo in cima alla testa si sono materializzati dei ciuffi dritti che mi fanno sembrare un carciofo.
Un carciofo rossiccio.

Altre foto dell'Elba.

Le miniere di Calamita

martedì 5 agosto 2014

Alla ricerca dei mufloni

Sono appena tornata da una settimana di vacanza in un'isola (sta a voi indovinare in quale).
Ad un certo punto, non si sa perché, mi sono concentrata sui mufloni. Memore forse dell'escursione avventurosa che ho vissuto anni fa sull'isola di Zannone ho cominciato a chiedere... ma ci saranno anche qui i mufloni?
Internet mi ha fornito la risposta: sì!!!!
La vacanza ha quindi preso una piega divertente, la caccia al muflone!

Grazie ad una scarpinata in un luogo impervio ho avuto la sensazione che ci fosse qualche esemplare nelle vicinanze, di certo l'odore pungente e qualche belato sono stati indizi di un certo peso. Animali piuttosto schivi, non si sono mostrati, ma di sicuro, com'è loro abitudine, avranno osservato dall'alto.

Chi stava con me da allora ha aggiunto agli altri miei soprannomi anche quello di muflone... 


In quale isola sono stata in vacanza?

Le foto contengono qualche indizio.

martedì 29 luglio 2014

Non vi va di fare un salto alle Tremiti?


L'unico arcipelago del Mar Adriatico sorprende per la sua bellezza e per la sua cordiale accoglienza. 
Le isole principali, San Nicola e San Domino sono diverse tra loro, la prima costituisce il centro amministrativo delle Tremiti, la seconda, molto più estesa, è attrezzata per l'accoglienza turistica. L'unica spiaggia "stile Jesolo" delle Tremiti si trova a San Domino (prima foto). Per i più temerari ci sono rocce e piattaforme in legno su cui vengono posizionati i lettini. Questi luoghi attrezzati sono sparsi in vari punti dell'isola.


San Domino colpisce per la pineta di cui è quasi interamente coperta, formata principalmente di Pini di Aleppo. Ovunque sentieri e percorsi conducono il visitatore in punti panoramici a stretto contatto con la natura. 
Qui non è permesso portare l'auto e solo i poco meno di 500 residenti dell'arcipelago possono possederne ed utilizzarne una, ma non è necessario motorizzarsi. Scarpe comode e voglia di passeggiare sono gli ingredienti indispensabili per vivere appieno questo posto.

San Nicola affascina invece per i resti di antichi splendori che la caratterizzano. Fortezza religiosa in passato è ora meta di turisti che si lasciano trasportare tra le rovine fino al suo estremo limite, attraverso una lunga passeggiata tra verdi cespugli e tranquilli gabbiani.
Al porto è possibile trovare barche e barchini di tutti i tipi e fare gite intorno all'isola, escursioni personalizzate o semplicemente trovare un passaggio tra un'isola e l'altra.

A San Nicola esiste un'incantatrice, una maga Circe che ti ghermisce e ti lascia col portafoglio più leggero, spacciandoti un pasto scadente per un piatto tipico dell'isola. Ve lo scrivo per avvisarvi di non cadere nel tranello e basta leggere le divertenti recensioni in proposito di Tripadvisor per comprendere di quale brutto scherzo si tratti. Occhio a Nonna Sisina!


Ah, la canoa qui è un ottimo mezzo per visitare la costa e vi sono un paio di bellissime grotte in cui vale la pena di entrare (la grotta delle viole e quella delle rondinelle).

Oltre a San Domino e a San Nicola qui c'è un terzo "santo": Lucio Dalla. Ovunque aleggia il suo passaggio, in ogni casa, negozio, bar c'è una sua foto. Qui visse gran parte della sua vita in una bella casa affacciata su Cala Matana, una delle più belle calette di San Domino. Ve ne parleranno tutti.

Allora un salto alle Tremiti non lo fate?

venerdì 18 luglio 2014

Noi andiamo ancora in motoretta

Vicino di ombrellone tremitese

Qualche giorno fa ho letto questa notizia:

"La possibilità di accedere a tutte le informazioni che ci riguardano da un pc, con un nostro pin, e di potere ricevere tutto ciò che si può al domicilio telematico o di residenza: è questo il primo punto, su cui vogliamo investire di più''. Così il ministro della Pa, Marianna Madia, in conferenza a palazzo Chigi.

Fantastico! avranno pensato i cittadini che con il computer hanno una certa dimestichezza...

Caso vuole che la notizia abbia coinciso con i risultati di un questionario predisposto dal mio ufficio cui hanno risposto oltre 100 dipendenti comunali, che rappresentano quasi il 100% del personale d'ufficio.
Di questi 8 non utilizzano o hanno scarsa conoscenza di programmi di videoscrittura (cioè il minimo del minimo).
Se si passa a programmi di calcolo tipo excel si arriva a quasi 30 persone in questa situazione. Se affrontiamo il grado di utilizzo e/o conoscenza della PEC (posta elettronica certificata) si salvi chi può! Più del 50% delle risposte denota un grave problema di conoscenza dello strumento.

Con questi presupposti, caro Ministro Madia, ma dove vuoi che andiamo se ci vorresti in Ferrari e noi giriamo ancora in motoretta?

sabato 28 giugno 2014

Una visita interessante e partenza


Da qualche mese sono diventata una fan di Groupon per i ristoranti e gli eventi. Per il momento non ho avuto alcun problema, anzi, ve lo consiglio proprio.

Una delle esperienze più interessanti è stata la visita alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia al costo di 15,00 euro (per 2 persone). Compreso nel prezzo la visita alla casa museo, il pass fotografico (incredibile!), una bibita e una fetta di torta a testa.

Visto il permesso di fotografare ecco il risultato!


Il piano terra, compreso il giardino, è fortemente caratterizzato dalla genialità di Carlo Scarpa che ne curò la ristrutturazione.

I piani superiori rappresentano invece la casa-museo, molto ben conservata e ricca di dipinti di pregio e di mobili e suppellettili del tempo.





Le sale sono sorvegliate da volontari di una certa età appassionati e ciacoloni. Se vi palesate come veneti, vi parleranno in dialetto veneziano.


Parto per una vacanza alle isole Tremiti.
Ci ritroviamo al mio ritorno!

mercoledì 25 giugno 2014

Sotto attacco


Se avete voglia di fare un giro in bici su una pista ciclabile particolare, vi consiglio il percorso lungo il fiume Sile che da Portegrandi arriva a Quarto d'Altino nel veneziano. Non è un percorso molto lungo (circa 6-7 km), ma è divertente e piacevole.
Si fanno pure incontri interessanti con la fauna del luogo.


In questa sequenza di foto vedete il cigno sulla destra che mi si avvicina minaccioso.
Non gradisce la vicinanza e le foto...




C'è pure il "brutto anatroccolo" nel gruppo!

Io mi sono opportunamente volatilizzata.