mercoledì 29 settembre 2010

Falsi oggetti veneziani


Aveva suscitato un certo sgomento la mia recente dichiarazione che a Venezia si vendono oggetti in vetro made in China, cioè cianfrusaglie spacciate per articoli veneziani autentici.
E' del 25.06.2010 l'articolo seguente tratto da La Nuova Venezia.

Vetri di Murano 'made in China'
Sequestrati 11 milioni di articoli


Undici milioni gli articoli sequestrati tra bicchieri, murrine, candele in vetro, maschere, crocifissi, collane, ciondoli e pendenti, nonché accessori vari. Due aziende sono dell'isola lagunare di Murano, la terza invece di Jesolo. Tutte e tre rivendevano nei propri punti vendita gli oggetti in vetro di provenienza cinese, in parte senza le etichette del luogo di produzione, altri con marchio 'Murano' impresso fin dall'origine.

Il sistema di frode è stato scoperto dal Comando Provinciale di Venezia delle Fiamme Gialle che ha operato a tutela del 'made in Italy', scoprendo che i prodotti venivano venduti a prezzi decisamente competitivi arrivando a uno sconto fino al 50% e mettendo così in forte crisi i concorrenti.

Una delle due imprese di Murano, dotata di una fornace, secondo quanto scoperto, commercializzava anche una piccola quantità di merce di propria produzione, rendendo così ancora più difficile l'individuazione della frode. Tutti i prodotti esposti presso i nove negozi riconducibili alle due società muranesi sono stati sequestrati come anche quelli rinvenuti nel laboratorio, per un totale di oltre 7,1 milioni di articoli.

La terza società coinvolta, quella di Jesolo, è a capo di una nota catena di negozi presenti nel centro di Venezia, che acquistava dalle due società muranesi gli articoli in vetro, importati dalla Repubblica Popolare Cinese con il marchio 'made in China'. Alla merce veniva sostituita l'etichetta originale con quella riportante il marchio dell'azienda e l'indicazione di "Venezia" o, in alternativa, quella del "Made in Italy". Il prodotto veniva poi distribuito, a prezzi fortemente vantaggiosi, in 5 diversi punti vendita nel centro lagunare.
Presso la sede di questa società dove sono stati sequestrati 4 milioni di pezzi, sono stati trovate, in alcuni sacchi della spazzatura, le etichette 'made in China' rimosse.


Io credo non ci siano altre parole da aggiungere.
Se i prezzi sono troppo convenienti è meglio non acquistarli.
Facciamo girare la nostra asfittica economia e non quella cinese che non ne ha proprio bisogno!

16 commenti:

  1. hai ragione Kylie, ma spesso i nostri portafogli sono vuoti però abbiamo voglia di portarci a casa un piccolo (piccolo piccolo) ricordo di Venezia..e allora ci si fida! C.

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  2. e pensare che sono ancora considerati un paese in "via di sviluppo" e quindi godono di notevoli agevolazioni! Piano piano però riescono a rovinare l'economia dei paesi dove mettono gli occhi

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  3. io quando sono andato a visitare la fabbrica dove facevano gli oggettini di vetro, ho comperato 2 cavalli che il maestro vetraio fece al momento per dimostrare la sua abilità.Li ho pagati poche lire e li ho ancora come soprammobili!

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  4. Tesò se passi ho una cosina per te!!! ;) _maRY

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  5. Dobbiamo essere un po'più accorti in generale: peggio ancora per le marche di moda, che rifilano cose costosissime, confezionate dall'altra parte del mondo, dove non ci sono tutele, non ci sono diritti: la globalizzazione mi pare che sia stata una grossa fregatura per tutti. Sara

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  6. C. purtroppo in una città come Venezia essere truffati è molto semplice.

    Un bacione cara

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  7. Ruz io sono una sostenitrice accanita del made in Italy e se possibile cerco di difenderlo.
    In fondo così difendo la creatività e la laboriosità che ci appartiene da sempre.

    Baci

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  8. @enio hai dei pezzi autentici!
    Questa cosa è da apprezzare sicuramente, ma hai visto i numeri degli oggetti sequestrati?
    Incredibile.

    Baci

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  9. Giallosanmarino vengo a sbirciare di sicuro, sai che sono una curiosona...

    Un abbraccio

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  10. Sara io sono ancora arrabbiata per aver visto da Armani all'outlet un sacco di roba made in China ma a prezzi altissimi pure per un outlet.
    Lo trovo scandaloso.

    Un abbraccio

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  11. ... Poi belle realta' dove tutto viene fatto a mano nel rispetto della tradizione sono a rischio di chiusura! Che tristezza!

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  12. @Kylie

    io ho una carissima amica che ha un negozio di souvenir locali Madonna di Campiglio e va a comperarli a Trento da un grosso magazzino che li importa direttamente dalla Cina. De resto il "duomo" che ha colpito in faccia Berlusconi era made in China... costano enormemente di meno!

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  13. Valeria è prorpio una tristezza. Purtroppo è tutto vero.

    Un abbraccione

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  14. @enio se posso io compro cose mangerecce come souvenir...

    Baci

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  15. La verità cara Kylie è che ormai i cinesi hanno invaso un pò tutti i campi: i loro prezzi sono più convenienti e i nostri stipendi sempre più magri....detto questo, io me ne frego e preferisco comprare meno roba ma di buona qualità, forse perchè l'anno scorso in un ospedale della mia città due bambini sono stati ricoverati per una fortissima allergia e la causa erano i pigiamini di 2 euro comprati dai cinesi di un materiale che definire sintetico sarebbe un eufemismo!

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  16. Pepe te ne racconto una: tempo fa ho letto che uno dei modi per scoprire se gli indumenti sono stati realizzati con tessuti e colori tossici è di sentirne l'odore. Quando appena acquistati puzzano allora è meglio lasciar perdere.
    Una mia amica per il mio compleanno mi ha regalato un pigiama di sicuro comprato in un negozio di cinesi di un odore insopportabile che ho buttato senza neppure usare.

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