martedì 8 febbraio 2011

Il lavoro


Il lavoro allontana tre grandi mali: la noia, il vizio ed il bisogno.
Voltaire


La scorsa settimana da noi è passato uno in cerca di lavoro (di 40 anni d'età).
Ha riferito a me e al mio collega che al Centro per l'Impiego gli avevano appena offerto un contratto per il quale avrebbe ricevuto 800 euro di stipendio.

Bene, ho detto io, è un'occasione per iniziare qualcosa.
Eh no! I soldi sono troppo pochi, mi ha risposto.

Ha infatti spiegato poi di aver rinunciato perchè ne prende 850 di indennità di mobilità. Non c'è alcuna convenienza nell'accettare una proposta di quel tipo.

Ma pensare a rientrare nel mondo del lavoro anche se a piccoli passi (e pochi schei) e farsi conoscere non è più importante?



58 commenti:

  1. Sono d'accordo con te.
    un saluto

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  2. ciao
    dopo secoli di assenza
    eccomi a confermare quello che hai detto e ad essere d'accordo con te

    ^___________^

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  3. ciao...no, non sono d'accordo e poi occorre vedere che tipo di contratto veniva offerto a quell'uomo (magari era a termine e gli conveniva rimanere in mobilità per sfruttare altre occasioni).
    Ho cercato lavoro per tanto tempo pure io e c'è una cosa che accomuna quasi tutti i titolari: lavorare molto a costo zero.

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  4. Molto, ma molto più importante! Anche se fosse solo per i motivi suggeriti da Voltaire
    ciao!

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  5. Al titolare di conoscerti non gliene frega nulla, al primo problema (suo o tuo o...crisi) ti sbatte fuori senza tanti convenevoli.

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  6. direi proprio che hai ragione: l'importante è essere dentro, ma evidentemente quella persona non aveva un grande bisogno altrimenti avrebbe accettato ad occhi chiusi.
    xVeronika
    ovvio che non conosciamo tutti i particolari, ma rifiutare un lavoro solo perchè l'indennità di disoccupazione è più alta, significa farecome consiglia il nostro ineffabile presidente del cosiglio: fare qualcosa in nero e nel frattempo prendere l'indennità.
    diversamente non me lo spiego

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  7. a parte che gli stipendia italiani sono una miseria...come campi con 800 euro?? ma a parte questo, sono d'accordo con te...se non osi non otterrai mia nulla.

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  8. Chi non rischia...rimane sempre povero, secondo me.

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  9. Io parlo per esperienza, non per sentito dire; ho fatto molti lavori tutti con contratti a termine e/o stipendio da fame. Ho sempre cercato di dare il meglio di me, ma ripeto, per il titolare sei solo un numero nella sua contabilità che appena va male o non va come dice lui, ti manda via. Sapete, dopo tanti anni, uno si rompe pure di stare sempre a cercare e a stare sotto a certi contratti assurdi; posso capire (ma neanche tanto) un giovane, ma uno di 40 anni, magari con famiglia FORSE vorrebbe un pò di serenità e avere un lavoro senza pensare che il giorno dopo chissà se ce l'ha più.
    Mi son fatta tutta la disoccupazione con 700 euro al mese; mi è capitato di fare un solo colloquio per 500 circa euro al mese e il contratto era di due mesi, poi non avrei più potuto richiedere la disoccupazione perchè devi lavorare per almeno 3 mesi di seguito per richiederla; io ho rifiutato, voi che avreste fatto? Ho famiglia e scendere sotto di così tanto al mese mi avrebbe inciso parecchio. Non è questione di fare come dice quel deficiente del presidente del consiglio: è proprio la condizione italiana che ti porta a certe decisioni sicuramente discutibili ma inevitabili. Qui mi fermo, potrei parlare all'infinito perchè ne ho passate di tutti i colori e non mi sento proprio di appoggiare questo post.

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  10. Beh forse bisognerebbe andare a fondo sul tipo di contratto e pratiche varie...
    Non lo so, ogni caso è a se.. Il discorso che fai è giusto. Sinceramente a me piace lavorare.. sarà perchè non mi ammazzo di fatica, sto dietro una scrivania e fortunatamente il mio lavoro mi piace..
    Ma ogni persona, ogni situazione, è a se.
    Buon mercoledi carissima!
    Un baciottolo!

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  11. ...aggiungerei: i cosiddetti datori di lavoro è ora che se la facciano finita di sfruttare questo sistema. Se vuoi un dipendente lo paghi dignitosamente, altrimenti ti arrangi. Che il lavoro nobilita è una stronzata, Voltaire era un illuminista ed ora siamo in piena restaurazione.
    Di lavoro ci si campa e va valutato in termini contingenti, non è un hobby...e questi non sanno di che c@@@o parlano!

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  12. E' il risultato di chi segue, ancora oggi, i venditori di lune nei pozzi....
    Ma é altrettanto vero che se il tipo poteva far somma tra i due salari, avrebbe accettato, plaudendo ai venditori di lune nei pozzi.
    Buon mercoledì!
    Con stima:-))

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  13. @Si, ricominciare è importante, però bisognerebbe capire anche se ci sono altre motivazioni per la rinuncia.
    Ciao cara!

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  14. Il vizio un grande male? Mah, secondo me quel meravigliosamente ozioso gattino bianco la sa un po' più lunga di Voltaire.
    Io non riesco a esaltare il lavoro in quanto tale: se fai una cosa che ami e ti appassiona e in cui sei bravo va da sé che gli dedicherai più o meno 24 ore su 24 per tutta la vita, ma in caso contrario è solo un mezzo obbligato per guadagnare soldi e sopravvivere, quindi, sinceramente, non riesco proprio a condannare uno che preferisce 850 senza far nulla piuttosto che farsi sfruttare per 800.
    Insomma do pienamente ragione a Veronika!

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  15. Condivido completamente le tue parole...

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  16. Quoto Veronica, anche se i tempi non sono dei migliori bisogna saper sciegliere.
    Buona giornata Kylie
    Ciao

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  17. tutti i giorni vedo almneo un caso come quello, tutti i giorni che dio manda sulla terra! e poi si lamentano che non c'è lavoro *__*

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  18. gente così la prenderei a randellate! non ho altro da aggiungere. Uno schiaffo in faccia ai disoccupati (quelli veri)

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  19. ...e quali sarebbero i "disoccupati (quelli veri)"?

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  20. L'aforisma di Voltaire lo trovo non in linea con realtà, in quanto presuppone che il lavoro sia il bene che allontana i mali. Lavorare ad oggi, adeguatamente corrisposto o no, "ruba" tempo alle nostre vite, ai nostri sentimenti, agli affetti, all'essenza della vita stessa, quindi il fatto che sia stata scritta da un personaggio storico non è Vangelo (e anche li si potrebbe discutere ampiamente), questo per quanto riguarda Voltaire, per il signore che rifiuta probabilmente frutta il nostro sistema deficitario e strampalato, però di questo c'è poco da veravigliarsi.
    Salutoni

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  21. oh, sì! Sarebbe molto più importante. Ciao

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  22. Hai stra-ragione!?!
    Concordo ed appoggio, un po' meno di puzza sotto il naso e alzare lo sguardo e la mente ad un possibile domani.

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  23. Amalia ciao e un abbraccione!

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  24. Pupottina bentornata!

    Un abbraccio forte

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  25. Veronika e Anonimo i problemi di lavoro qui nel nord est si fanno fortemente sentire negli ultimi tempi ma ci sono delle realtà ancora sane e solide e datori di lavoro che si comportano seriamente.
    I particolari di quella persona, che peraltro si presentava molto male, non li conosco tutti. A me è bastato il breve colloquio per avere informazioni su una nostra offerta di lavoro.

    Io ho iniziato a lavorare molto presto, già a 15 anni avevo libretto di lavoro e stagione estiva con contributi già effettuata.
    Rispetto agli studi fatti mi sono adattata ad un lavoro completamente diverso e sono contenta così, ma stare senza far nulla mi è sempre pesato. Mi è pesato gravare sui miei genitori, seppur benestanti e mi pesava gravare sulla società, perchè indennità di mobilità, disoccupazione ed altro sono pagati dagli altri lavoratori con i contributi e con il prelievo fiscale generale.
    Poi ognuno di noi ha esperienze più o meno positive e non conosco nei dettagli quelle di chi ha commentato questo post, io esprimo le mie idee sulla base delle mie personali esperienze di ieri e di oggi.

    Un abbraccio

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  26. Angelo Azzurro per qualcuno noi, di queste parti, siamo malati perchè diamo molta importanza al lavoro...
    Chissà!

    Un bacione cara

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  27. Itsas io ho delle amiche che non si preoccupano di lavorare, tanto c'è sempre qualche indennità che le sostiene. Il fatto è che al momento di andare in pensione verranno conteggiati quei periodi?
    C'è da chiederselo...

    Un bacione

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  28. Martina io vedo le persone che conosco che fanno di tutto per trovare qualcosa di soddisfacente, e qualcuno ci riesce, però ci si deve buttare.

    Un abbraccio cara

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  29. Stella una buona dose di rischio e di coraggio ci vuole anche nella ricerca di un lavoro, su questo hai ragione.

    Un bacione

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  30. Sara B io a volte mi baso sul mio sesto senso e sull'esperienza in materia però credo che per trovare un buon lavoro devi anche accettare di farne qualcuno, di farti conoscere, di mostrare le tue capacità. Il lavoro non viene di certo a bussarti al campanello.

    Bacio

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  31. Cosimo come ho scritto nel commento precedente il lavoro non ti va a bussare alla porta, devi muoverti tu e cercarlo. I centri per l'impiego sono un carrozzone inutile e incapace di collocare i lavoratori. Questo è ormai un dato certo.

    Ma questo è il mio pensiero in generale sul lavoro.

    Un bacione

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  32. Sara io quel tipo non lo avrei assunto, pensava di venire lì a fare l'occhiolino a noi che in quanto statali avremmo dovuto comprendere il suo pensiero. Peccato che abbia sbagliato ufficio e dipendenti.

    Un abbraccio cara

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  33. Zio scriba io penso che ci si debba un pò più dare da fare quando si cerca un lavoro, poi se non si trova nulla questo è un altro problema.
    Ma io sono in un ufficio di trincea in questo senso e la deformazione professionale conta!

    Un bacione

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  34. Memole ciao cara, un abbraccio forte.

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  35. Maurizio scegliere se ci si dà da fare e non se si sta a casa in attesa del lavoro...

    Un bacione

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  36. Queen B anche a me capita e non mi fa certo piacere, soprattutto in riferimento a chi il lavoro lo fa con dedizione e passione.

    Un bacio cara

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  37. Hobina03 non farti sentire da Sacconi o ti assume!

    Un abbraccio forte

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  38. Mark sicuramente il nostro sistema è lacunoso e strampalato, e il tipo se ne accorgerà al momento della pensione.

    Un abbraccione

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  39. Trillina ciao cara e un abbraccio forte!

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  40. Chit come vedi i commenti sono contrastanti, però un pò più di impegno e di iniziativa secondo me ci vorrebbero davvero.

    Baci

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  41. CIAO !!! SUL MIO BLOG STO PUBBLICIZZANDO UN'INIZIATIVA AL QUALE CREDO TU POSSA ESSERE INTERESSATA, ANZI PROBABILMENTE NE SEI GIA A CONOSCENZA MA NEL DUBBIO...
    MI AIUTI A "DIFFONDERE IL VERBO"?
    UN BACIO

    http://ilramodelgufo.blogspot.com/

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  42. Non lo so dipende. Dipende da che mansioni aveva, se poi rischiava di restare nuovemente a spasso e se quei cinquanta euro erano cmq essenziali per il sostentamento.

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  43. lavoro. scuola. studio. = stress :(
    buon giovedì pomeriggio. baci S.

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  44. uh, il problema non sono le 800 euro che prenderebbe...

    ma gli 8MILA euro che prende brunetta...

    scusa, neh !!!

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  45. oggi a qualsiasi colloquio di lavoro cui si assiste la domanda è quanto guadagnerò, non cosa faccio!

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  46. Io non sono d'accordo. ( sempre che a qualcuno interessi ?)

    La nostra vita vale solamente 850 € al mese ?

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  47. Gaia certo cara, mi sembra una buona iniziativa!

    Bacio

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  48. Daniele l'importante è che uno non sfrutti indennità varie per poi fare un lavoro in nero. Quello è un problema vero e proprio.

    Un bacione

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  49. S. dai coraggio cara, vedrai che andrà meglio con l'arrivo della primavera!

    Un bacione

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  50. Stefanover non evocarlo dai... che da un pò di tempo mi sembra si sia calmato!

    Un abbraccione

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  51. @enio di solito dicono prima che non sanno fare niente e poi chiedono quando prenderanno... i tempi sono cambiati.

    Un abbraccio

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  52. Giando la vita di una persona ha un valore inestimabile, ma ci sono persone e persone. Se non lavoro (e non cerco un lavoro) perchè tanto lo stato (=i cittadini) mi danno 850 euro lo stesso, non mi sembra molto dignitoso. Ma questa è la mia idea di "addetta ai lavori".

    Baci

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  53. Hai ragione.
    Hai innegabilmente ragione.
    P.S.: buon fine settimana.

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  54. Non per chi lavora solo in funzione degli sghei.. purtroppo..!

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  55. Wikiaquila buon week end a te!

    Un bacio

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  56. Giuliana io capisco quanti siano i problemi di chi cerca lavoro però penso che si debba buttare in qualche modo. Farsi "vivi" per farsi conoscere.

    Un abbraccio

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  57. @Kylie..vivere alle spalle dei cittadini è riprovevole. Hai mille volte ragione.

    Romanticamente ho voluto vedere nel gesto,la considerazione di chi dice " mi pagate meno di cosa valgo, per cui non accetto il lavoro", invece che la più probabile riflessione " mi prendo l'indennità piuttosto".

    Forse sono fuori discorso, ma ultimamente mi accorgo di vivere per lavorare, più che lavorare per vivere.

    Voi non avete questa sensazione ?

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  58. Giando io per fortuna faccio un lavoro che mi piace e uno dei miei capi lo ha capito e mi apprezza moltissimo per questo, anche perchè per noi statali sembra che la passione per il proprio lavoro non valga proprio.

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