domenica 28 agosto 2011

Lavoro offresi


Risposte:
  • E' un tempo pieno? Preferirei un part time.
  • Troppo distante (25-30 km, sede molto ben servita con mezzi pubblici), non mi conviene.
  • Un Co.Co.Co.? No, preferisco proposte più interessanti.
  • Solo tre mesi? Troppo poco, no grazie.
  • Tra due settimane ho un colloquio di lavoro, preferisco attendere per questa occasione più che accettare la vostra;
  • Co.Co.Co.? No, se fosse stato un periodo di lavoro subordinato l'avrei preso in considerazione, così no.

In tre giorni contattati dal mio ufficio oltre 50 nominativi per un periodo di lavoro di tre mesi in qualità di Co.Co.Co. per 36 ore settimanali giornaliere e per 1.400,00 euro netti al mese.
Anche i neolaureati hanno rinunciato per un lavoro specifico per la loro laurea e che avrebbe consentito un minimo di esperienza da inserire nel curriculum.
Quelle sopra riportate sono solo alcune delle risposte ricevute. Ha accettato di presentarsi al colloquio solo un sessantenne. Lo assumeremo per disperazione.

Ma dove sta la crisi? Dov'è l'assenza di lavoro?
Oppure la gente ha poca voglia di lavorare e i laureati fanno gli schizzinosi?

67 commenti:

  1. Non so che dire, il mio primogenito ha accettato una sostituzione maternità a 400 km da casa.
    Piuttosto che niente, meglio piuttosto.
    Buona domenica.

    RispondiElimina
  2. Insight non hai idea di quanto ci siamo incazzati.
    Buona domenica a te!
    Un bacio

    RispondiElimina
  3. No, non dire "Dove sta la crisi?", ti prego. Se dici così, sembri berlusconiana.:)) La crisi c'è, è che purtroppo molti giovani sono fin troppo ben abituati. Non la percepiscono perché magari vivono in casa coi genitori, che magari lavorano entrambi e non ne soffrono molto, per ora. Lo vedo con i miei allievi: non hanno voglia di fare una beata. Sopra i 25 anni molti stanno a casa di mamma, serviti, riveriti, magari con la paghettae chiaramente la voglia di lavorare gli salta addosso...
    Che ti devo dire, probabilmente se ne pentiranno quando avranno superato i 40. Quando vedranno che non hanno messo giù niente di contributi, che la già misera (se non inesistente) pensione che percepiranno sarà ancora più misera...
    Mi sarei incazzata come un treno anch'io, fossi stata in te!
    Buona domenica!

    RispondiElimina
  4. salut
    et moi qui fait 180km tous les jours pour 2235€ net pour 36h semaine

    RispondiElimina
  5. Opterei per la seconda ipotesi...
    mia figlia, all'estero, 12-14 ore di lavoro per neanche 500euro al mese...sono indignata!

    RispondiElimina
  6. Molti ragazzi di oggi vivono sulle spalle dei genitori, hanno tutto senza far niente per cui anche un minimo impegno appare come un lavoro forzato. Lo vedo anche tra i miei amici. A questi un po' di crisi non farebbe male.
    Ti faccio solo un esempio, ho due amici che non lavorano e non studiano, eppure hanno il macchinone e le vacanze le hanno passate rispettivamente a New York e ai caraibi. Tanto c'è chi paga!

    Un abbraccio, buona domenica!! :)

    RispondiElimina
  7. E sono d'accordo con te, Kylie!

    RispondiElimina
  8. Chi ha denti non ha il pane... A me non ha chiamato proprio nessuno! :(

    RispondiElimina
  9. cose dell'altro mondo... conosco gente che si è fatta centinaia di km per molto meno! ma che tipo di lavoro è?

    RispondiElimina
  10. Ibadeth non sono politicamente schierata anche perché lavorando nel pubblico non vedo differenze tra un partito e l'altro. E non aggiungo nulla. Saranno le comodità della famiglia, ma abbiamo contattato anche persone nate negli anni 60. Neppure quelle hanno accettato. Mah.

    Buona domenica!

    RispondiElimina
  11. Ciao Kylie!
    Dipende dai laureati... Mia sorella, ad esempio, e molti suoi amici nelle sue stesse condizioni direbbero di sì alla prima proposta di lavoro, purché seria, forse senza neanche valutare bene la componente economica della cosa.
    Ci sono laureati che hanno voglia di lavorare già solo per il fatto di sentirsi realizzati, di poter dire che fanno qualcosa.

    In bocca al lupo col sessantenne!

    RispondiElimina
  12. tdeluick se avessi detto che lo stipendio ero oltre 2.000,00 euro forse qualcuno avrebbe fatto uno sforzo in più.

    Baci

    RispondiElimina
  13. Angelo Azzurro io e i miei colleghi abbiamo iniziato a lavorare prestissimo, accettando ogni proposta. Pensa te quanto ci siamo arrabbiati in questa occasione!

    Un bacione

    RispondiElimina
  14. Ciao, in effetti è proprio inconcepibile questo rifiuto di massa e pensare che ci sono tanti giovani che invece sarebbero disposti ad accettare subito una simile proposta.
    Di che tipo di lavoro si tratta?
    Buona domenica Kylie :-)

    RispondiElimina
  15. Dona Flor ma quando in famiglia cominciano ad esserci cassaintegrati e disoccupati come la mettiamo? Non può andare sempre così bene.
    Vedremo.

    Un abbraccio cara

    RispondiElimina
  16. Gianna grazie cara.

    Un abbraccione

    RispondiElimina
  17. Lunga non ho il tuo numero!

    Bacio

    RispondiElimina
  18. Macy, ci vuole la laurea e l'iscrizione al relativo albo, ma non chiedevo esperienza particolare, solo questi due requisiti. Per questo puntavo sui neolaureati.
    Mi è andata malissimo.

    Baci

    RispondiElimina
  19. Chiara siamo stati sfortunatissimi allora. Il sessantenne era pieno di entusiasmo e disponibilità al colloquio. Cose che dovrebbero ispirare un giovane piuttosto. Vedremo.

    Un bacione

    RispondiElimina
  20. Tyziana-Azzurraa era un lavoro in un servizio pubblico, con il camice addosso. Orario negozio per intenderci, senza fatica e a contatto con il pubblico.
    Poco appetibile? Meglio che lavorare in fabbrica, in catena.

    Bacio

    RispondiElimina
  21. Se uno non ha lavoro accetta subito la proposta.Alcuni non hanno voglia di lavorare e si nota come molti non scendono in piazza,per invocare un occupazione.
    Comunque la crisi c'è ;tra l'altro noto anche nella ricca Emilia(dove risiedo) la mancanza di occupazione in alcuni settori e molti alla ricerca disperata di un lavoro.
    Saluti a presto

    RispondiElimina
  22. Hai ragione Kylie... ma finché l'acqua non tocca il fondo schiena allora la gente fa la preziosa sul lavoro... diciamo che c'è una parte di giovani che ha voglia di lavorare e mettersi alla prova... e una parte più consistente che pretende troppo...

    RispondiElimina
  23. ..o preferiscono andare al mare?E'pazzesco,ne ho fatti decine, ma erano altri tempi?
    Ciao cara, un abbraccio

    RispondiElimina
  24. sono senza parole, della serie chi ha il pane non hai denti, chi ha i denti non ha il pane...senza parole, davvero...e io che mi trasferisco da una regione all'altra da anni solo per poter lavorare e vivo praticamente come una nomade, certe cose mi fanno davvero rabbia...non commento oltre per non diventare scurrile...in bocca al lupo col 60enne

    RispondiElimina
  25. "Chi ha i denti non ha il pane"... sono d'accordo! Io non vengo nemmeno chiamata per fare la cassiera part-time, solo perchè sono iscritta all'università!!!

    RispondiElimina
  26. assurdo...io avrei detto si senza pensarci...1400 euro me li sogno!

    RispondiElimina
  27. la prima cosa che chiedono è quanto guadagno e quante ferie ho, poi eventualmente si informano sul lavoro da fare! Oggi nonostante la crisi si stenta ad accettare lavori saltuari... salvo poi rimpiangerli.

    RispondiElimina
  28. Ti racconto un episodio poi fai tu le considerazioni...
    Una mia amica ha un frutteto di ciliegie. Nel mese di maggio ha cercato persone disposte ad andare a raccoglierle alla loro maturazione...Non ha trovato NESSUN ITALIANO!
    Ha chiamato poi tre RUMENI...contentissimi perchè la mia amica ha regalato loro anche una parte di frutti oltre il pagamento delle ore lavorate.
    Ciao cara un abbraccio

    RispondiElimina
  29. Cavaliere evidentemente non hanno bisogno di lavorare e la cosa è pazzesca.

    Bacio

    RispondiElimina
  30. Giulia a me ha fatto impressione questa cosa, non me ne capacito neppure ora.

    Baci

    RispondiElimina
  31. Riri temo fossero altri tempi, anch'io ho iniziato molto presto e non mi sono fatta problemi.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  32. Io non voglio fare un discorso generico, ma quando eravamo fante noi (anni '90) era normale cercare lavoro in pizzeria o a fare la baby sitter, questo indipendentemente dal "censo"di provenienza, era la voglia di un minimo di indipendenza economica che ci spingeva ad impegnarci. Ma mi rendo conto di avere una visione parziale delle cose.

    RispondiElimina
  33. Hob03 chi ha pane non ha i denti, calza a pennello.
    Capisco la tua rabbia.

    Un abbraccione

    RispondiElimina
  34. Kyra mi dispiace per te, tieni duro.
    Per quanto riguarda quelli del post il fatto è che l'esperienza quando te la fai se non accetti le occasioni che ti si presentano?
    Triste.

    Un bacione

    RispondiElimina
  35. MichiVolo avrei accettato anch'io. Assolutamente.

    Bacio

    RispondiElimina
  36. @enio lascia perdere, abbiamo un ragazzo ventenne assunto per una sostituzione maternità ed ha fatto più assenze per malattia che lavoro. Ogni occasione è buona per stare a casa. Io la chiamo poca voglia di lavorare, e tu?

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  37. Farfallalegger@ io personalmente non l'ho mai fatto, ma moltissime persone che conosco hanno lavorato nei frutteti durante le vacanze scolastiche in gioventù. Adesso è un lavoro che i ragazzi non vogliono fare,

    Baci

    RispondiElimina
  38. Sara io ho contributi versati già a partire dai miei 15 anni. Non credo che oggi ci siano molti ragazzi nella stessa situazione.
    Altri tempi.

    Bacio cara

    RispondiElimina
  39. Neanche persone della mia età hanno accettato? O mamma mia...

    RispondiElimina
  40. Allora il lavoro C'E'! Faticoso e duro ma c'è, anche per i laureati italiani, forse è la voglia di lavorare che manca! Bacio

    RispondiElimina
  41. magari le nuove generazioni che si affacciano oggi al mondo del lavoro si stanno esasperando nell'incontrare solo e sempre precariato, anche se con un discreto tornaconto economico come quello che descrivi tu... a volte accontentarsi non deve essere per forza un dogma, anche se poi le necessità lo fan diventare tale.

    RispondiElimina
  42. Nel mio caso ... ho inviato force centinaia DI CV appena laureato e le uniche cose che ne ho ricavato sono un corso di formazione (Java) finito nel nulla ed ora un altro corso nel mondo automotive su cui sono alquanto fumosi riguardo il futuro ...ma si continua ad andare perchè attorno c'è il NULLA.

    Magari è la situazione napoletana ad esser particolare e una laurea in ingegneria manco quella garantisce più chissàcosa, fatto sta che mi vedo sempre più costretto ad emigrare fra non molto tempo.

    Sono laureato da 9 mesi, ho fatto di tutto per trovare qualcosa che sia anche solo il 10% compatibile con la mia laurea: non ho ancora guadagnato 1 euro.

    Ma io continuo ad impegnarmi ed a Crederci :D

    RispondiElimina
  43. sembra assurdo...
    mollo tutto e vengo io.... ho meno di sessantanni ed ho smesso di essere schizzinosa da anni...
    sembra che tutti abbiano pensato che doveva esserci una fregatura da qualche parte... è troppo bello per essere vero con quelle condizioni ...

    eheheheh

    RispondiElimina
  44. Sono d'accordo con gds75.
    Sicuramente ci sono ragazzi svogliati, nullafacenti e menefreghisti. Ma, secondo voi, un giovane che si è laureato da poco, dopo almeno 5 anni di faticosi studi, non ha il diritto di sognare una posizione migliore di un contratto a progetto di 3 mesi?!
    Io ho cambiato lavoro da poco e, nonostante mi fossi laureato a pieni voti, avessi svariate esperienze lavorative (a dispetto della giovane età) ed un CV invidiabile, e sopratutto nonostante fossi già assunto a tempo indeterminato, ho ricevuto molte offerte di lavoro precario e temporaneo. Scusate, ma io desidero e pretendo un'Italia migliore.

    RispondiElimina
  45. Pazzesco....ho appena letto il tuo pezzo anche a mio marito....roba da non credere.Ciao carissima

    RispondiElimina
  46. Mia figlia ha fatto uno stage di 5 settimane a giugno,appena finita la scuola.Pare che sia retribuito,ma lo sapremo a settembre,a inizio scuola.Lo ha fatto comunque volentieri ed è una prima esperienza,almeno si è resa conto della differenza tra scuola e lavoro.

    RispondiElimina
  47. No, non credo che i laureati siano schizzinosi. Forse si sono semplicemente stancati della precarietà, del lavoro per 3 mesi, 6 mesi, per co.co.co, per stage non pagati, per progetti di pochi mesi dove sanno che poi saranno sostituiti da un altro laureato a progetto, piutosto che confermare il primo preso... non lo dico per "proteggere" i laureati, anche perchè non lo sono ancora, eppure ho accettao i lavori più diversi -banconiera, cameriera e ora commessa-, ma non venite a dirmi che uno è schizzinoso se cerca di inseguire i propri sogni e non si ferma al primo posto in cui gli offrono un fac-simil-stipendio... temporaneo.

    RispondiElimina
  48. Dimenticavo: chi conosce giovani che non fanno una beata mazza, e hanno il macchinone o le vacanze, bisognerebbe chiedersi chi gli fornisce i tanto sudati euro per permettergli quella vita... Non è polemica, ma son stufa di sentir parlare di "giovani" svogliati, quando nel mucchio c'è chi si fa il mazzo per non pesare sulle spalle di genitori non abbienti, e per non pesare sulla propria coscienza e dignità. Buon riposo a tutti

    RispondiElimina
  49. Mi dissocio dal coro.

    Fanno bene a rifiutare e mi meraviglio che qualcuno pensi il contrario.

    Avvallando questo modo di pensare si avvalla automaticamente anche il principio di un mercato del lavoro al ribasso, schiavizzando di fatto chi lo accetta.

    Dovremmo arrestare, ripeto arrestare e buttar via la chiave, chi ha inventato il CO.CO.CO. e chi offre un contratto senza nessuna copertura.

    RispondiElimina
  50. ci vuole la laurea e l'iscrizione al relativo albo...
    beh, l'iscrizione in se costa, non tutti i laureati se la possono permettere...
    il lavoro è dignità mica 1400 euro al mese, se me ne danno 2mila ma son trattato a pesci in faccia, starei a casa pure io... meglio 1200 ma, dignitosissime.

    e poi perchè accontentarsi, quando i nostri politici ramazzano a più non posso nelle nostre tasche ?

    diamo il giusto valore al lavoro.

    RispondiElimina
  51. Dalle mie parti riferendosi a gente così si dice : cerca lavoro e prega Dio di non trovarlo.
    Io, quando si sta a casa senza far niente sono per l'idea di accettare tutto, nei limiti della dignità ovviamente, e poi se arriva qualcos'altro si valuterà... Il lavoro della vita non arriva su un piatto d'argento, o almeno non sempre, anzi, spesso non sappiamo neanche quale sia, quindi conviene cominciare da qualche parte anzichè continuare a chiedere la paghetta a mamma e papà... in casa non si fa carriera di certo!

    RispondiElimina
  52. Ibadeth, solo il sessantenne. Gli ho pure chiesto se per caso era in pensione.

    RispondiElimina
  53. Farfallalegger@ una mia amica fa l'operaia e non la vedo così piena di entusiasmo a reggere numeri e ritmi di produzione. Quello che offrivamo noi è molto più leggero.

    RispondiElimina
  54. gds75 sono la prima a sostenere che il precariato non è un bene, purtroppo avevo avuto rinunce anche da persone che avrei potuto assumere a tempo determinato. La collaborazione è la nostra ultima spiaggia.

    Baci

    RispondiElimina
  55. Carlo l'impegno non deve mancare mai. Anch'io ho lottato a lungo per il mio posto di lavoro e non è stato facile. Ma ho accettato di tutto nel frattempo, mi serviva esperienza.

    Baci

    RispondiElimina
  56. Pupottina veramente se ti chiama un'Amministrazione pubblica e ti offre un lavoro tu pensi che sia una fregatura? Io non lo penserei.

    Un bacione cara

    RispondiElimina
  57. winterlude sono d'accordo con te che sia giusto pensare a qualcosa di migliore, ma nel frattempo che questo lavoro spettacolare arriva è bene guadagnare qualcosa... anche con qualche lavoretto flessibile.
    Te lo dico per esperienza personale e professionale.

    Un abbraccione

    RispondiElimina
  58. Primavera63 il mio problema non è ancora risolto perché sto collaboratore dovrei assumerlo a giorni ed ho urgenza.
    Sono contenta per tua figlia, sono esperienze che aiutano.

    Un bacione cara

    RispondiElimina
  59. Rainwoman non tutti sono svogliati e con poca voglia di fare, solo che contattati più di 50 soggetti non ha accettato nessuno. La cosa fa pensare davvero, visto che i nominativi li ho presi da elenchi di 2 province di persone "disponibili". Più di così non so che fare.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  60. Ruz allora devi prendertela con chi ha concepito il D.Lgs. n. 276/2003. Tenendo conto che quella normativa andava a sanare (o perlomeno ci provava) una situazione pregressa di lavoro nero senza alcuna tutela.
    Sappiamo bene che con questo tipo di rapporti non c'è maturazione di periodi utili per la pensione, ma non siamo più nella condizione di rifiutare. Il ricco nord est sta perdendo posti di lavoro giorno dopo giorno.

    Baci

    RispondiElimina
  61. Stefano nel pubblico impiego difficilmente si viene presi a pesci in faccia e in ogni caso quello è già un buon stipendio, visto che gli impiegati normali prendono 200 euro di meno. I politici rappresentano un altro problema, grosso direi.

    Bacio

    RispondiElimina
  62. Michela noi non teniamo al guinzaglio nessuno, se uno decide di mollare perché ha trovato di meglio nessun problema. Io devo garantire un servizio pubblico e questa è l'offerta, un disperato (a questo punto devo qualificarlo così visti i commenti) l'ho trovato. Me lo farò andare bene per forza.

    Un abbraccio cara

    RispondiElimina
  63. Quella norma ha solamente legalizzato il lavoro nero, non avendo i CO.CO.CO. alcun diritto (ferie, malattie, permessi, tredicesima, infortuni) e non rientrando dunque nella categoria di "lavoratori" ma di "disperati".

    1400 euro poi sono pochissimi perchè non vengono versati contributi che sono circa il 33%, ne vengono maturate ferie (2,5 giorni ogni mese) che comunque sono soldi, la tredicesima (in questo caso 3/12) ed il TFR (ovvero 3/12), in teoria un "disperato" CO.CO.CO, per esser regolare e quindi equiparato dovrebbe pagare di tasca sua per lo meno i contributi (circa 470 €) per uno stipendio di 930€ (TFR, FERIE e TREDICESIMA ESCLUSE). Oppure ricevere ben oltre i 2200€ per poter dire che prende 1400€ netti.

    RispondiElimina
  64. Ruz io non sono il legislatore e neppure una sindacalista. Biagi l'hanno ucciso e indietro non mi sembra ci sia volontà di tornare. Temo siamo senza via di scampo.
    Purtroppo.

    RispondiElimina
  65. ah... erano 1400 lorde...caz !!

    allora nette sarebbero 2520 euro, da suddividere nelle 480 ore dei tre mesi... quindi 5.25 euro l'ora...
    senza 13ma, senza ferie, senza malattia...

    no dai, ma stai scherzando vero ???

    un miracolo che hai trovato un
    60enne veramente disperato...

    RispondiElimina
  66. non me ne parlare, per noi è l'ordine del giorno, tutti in cerca e poi tutti schizzinosi, vorrei vederli mangiare nella carta come i gatti!

    RispondiElimina
  67. l'amministrazione pubblica dovrebbe essere una garanzia ma non sempre lo è. infatti non sempre trova i soldi per pagare gli straordinario.... mio marito ne sa qualcosa ;-)

    RispondiElimina