giovedì 29 settembre 2011

Problemi di lavoro



Sono stata accusata di egoismo, che come cita il vocabolario riguarda chi "
persegue solo il proprio benessere, il proprio vantaggio senza curarsi degli altri".
Ma sarei egoista, secondo l'accusatrice, nel voler crescere professionalmente, nel fatto di studiare, informarmi, essere sempre sul pezzo.
L'accusa mi viene proprio da una mia collega, che, al contrario, "attende" che le informazioni piovano dall'alto, legge poco, s'informa il minimo.
Ora, è vero che caratterialmente sono una curiosona su tutto, anche sul lavoro e quindi mi piace essere informata di tutte le novità normative, di quello che pretende l'Europa, la Ragioneria Generale dello Stato, la Corte dei Conti, Brunetta, ecc.
Visto che sono una dipendente pubblica, dire che faccio di tutto per crescere professionalmente ed essere sempre più preparata, è solo un complimento, anzi un grande complimento visto che non c'è nessuno ad obbligarmi a farlo.
Potrei restare ignorante e andrebbe bene lo stesso.
Perché non prendere esempio da me allora?
I miei collaboratori seguono continuamente corsi di formazione, sono invitati a leggere, a studiare. Non vedo risultati però, tranne in qualche caso.
Mancano d'iniziativa e di carattere ed in questi casi non si può fare nulla, soprattutto dopo tanti anni di lavoro.
Non si cambiano le abitudini al tran tran quotidiano. Nel pubblico come nel privato.




33 commenti:

  1. Comtinua così....quella della tua collega è invidia!!!!

    RispondiElimina
  2. Tu non sei egoista e su questo non ci piove ò!!!

    RispondiElimina
  3. Ma quale egoismo! Anzi, è un gran bene che anche nel pubblico ci sia ancora chi si tiene aggiornato! Brava!

    RispondiElimina
  4. non posso non trovarti lodevole anche io ...
    quello che si dice degli impiegati pubblici in molti casi è vero, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio... c'è chi si è impigrito e non può rinnovarsi, mentre chi è costretto a fare il proprio lavoro e quello degli altri.... perché anche tra i dipendenti pubblici questo accade... il lavoro c'è e sono in pochi a dover sbrigare anche quello degli altri
    ma ciò accade anche nel privato... non è vero che nel privato è diverso... quando il posto è fisso c'è chi si lascia andare ma soltanto perché vede che c'è chi può aiutarlo a fare ciò che dovrebbe fare da solo...
    il lavoro determinato al contrario è svilente soprattutto se dura più della gavetta e non si trasforma mai in certezza...
    non credere a chi ti dà dell'egoista... se lei non va a leggersi le normative è perché non le risulta facile capirle come fai tu ^______________^

    RispondiElimina
  5. Ciao Kylie, innanzi tutto grazie per il passaggio su Friday Morning, sbirciato il tuo blog, uhuhuuu, non posso che condividere i pensieri qui sopra riportati, brava, così si fa'!
    A presto -Nora*-

    RispondiElimina
  6. Tenersi aggiornati è indice di intelligenza!

    RispondiElimina
  7. Comunicazione
    Sulle rettifiche in blog e multe ho inserito questa lettera che passo
    Cordiali saluti
    http://www.lacrisi2009.com/2011/09/rettifiche-in-questo-blog-gia-fatto.html

    RispondiElimina
  8. Forse la tua collega oltre che le leggi non sa nemmeno l'italiano! Che c'entra l'egoismo?

    RispondiElimina
  9. L'invidia è una brutta bestia!! :)

    RispondiElimina
  10. ma tu fai benissimo kylie, soprattutto queste accuse sono infondate e stupide. il settore pubblico è ben poco gratificante con le persone meritevoli (ne so qualcosa indirettamente) e i successi vengono raramente riconosciuti. fare questo lavoro con passione e senza aspettarsi gratifiche è tutt'altro che un atteggiamento egoistico! dimostra anzi dedizione e buona volontà. magari fossero tutti come te!!

    RispondiElimina
  11. L' invidia e come l' erbaccia..non muore mai..Ma quello che ci distingue da questi soggetti e il non metterci allo stesso livello
    Gio'
    http://remenberphoto.blogspot.com/

    RispondiElimina
  12. certa gente non capisce una mazza!

    RispondiElimina
  13. Tu fai quello che ti senti di fare.. gli altri lasciali parlare!
    è bello che ci sia qualcuno che non si adagia e rimane a guardare pur avendo già un lavoro fisso!
    Continua così! A presto...Sibilla

    RispondiElimina
  14. Ma lasciala perdere!
    Tu sai di essere nel giusto, fai del tuo meglio per te stessa e per il tuo lavoro, non stare a farti avvelenare la vita da chi non ha altro obitettivo che non scaldare la sedia! ;)
    Un bacio!
    s
    http://s-fashion-avenue.blogspot.com

    RispondiElimina
  15. solo ed esclusivamente invidia...non c'è altro

    RispondiElimina
  16. Ecco.. ti capisco. Ero e ripeto ERO come te.
    Poi mi sono accorta che non serviva a niente. Mi sono accorta che soldi e carriera venivano offerti alla minigonna più corta, o al figlio di.
    E ho smesso.
    Ogni tanto mi chiedo, ancora, se davvero sia la strada giusta..

    RispondiElimina
  17. Più che invidia la chiamerei ignoranza, da 'ignorare' che chi si ferma è perduto. Già, oggi, si sente perduto chi guarda avanti, chi si aggiorna, chi fa di più... figuriamoci chi si mummifica nella speranza che nulla cambi.
    Un abbraccio a te e una pernacchietta alla tua collega.

    RispondiElimina
  18. sicuramente almeno come persona e bagaglio culturale ci guadagni tu!

    RispondiElimina
  19. Ti sposo! ah, non si può...perché sono già sposata!
    Non posso che concordare con te! io mi faccio un mazzo così a studiare, ci dedico tanto del mio tempo libero e poi mi devo anche sopportare l'invidia di chi dice "siamo tutti uguali". Ma a 40 anni, anzi, quasi 41anno ho imparato proprio a fregarmene!

    RispondiElimina
  20. c'è una sola differenza tra te e la tua collega: a te piace il tuo lavoro e lo svolgi con passione, lei NO !

    RispondiElimina
  21. Hai ragione tu, Kylie.
    Non c'è alcun dubbio.
    La tua collega è invidiosa.
    Tutto qui.
    Buongiorno e buon fine settimana.
    P.S.: ti sposo io! Ti sposo io!

    RispondiElimina
  22. Mia sorella lavora nel pubblico e anche lei, come te, studia, s'informa, segue corsi d'aggiornamento... mentre la maggior parte dei colleghi, che ha sempre qualche giustificazione per astenersi da tutto, non manca di punzecchiarla con battute taglienti, paradossalmente, quasi fosse mia sorella a doversi giustificare per l'impegno. Quindi, come vedi, esiste sempre un cancro comune...
    Baci e cioccolatini

    RispondiElimina
  23. Dove manca natura arte procura..semplice no?
    Buon venerdi Kylie
    un abbraccio
    maurizio

    RispondiElimina
  24. Ci sono passata anche io ed è tremendo. Io con lo studio e tu sul lavoro. E' una brutta sensazione e chi sbaglia è proprio chi accusa di egoismo perché in realtà vorrebbe essere lui/lei quello/a al centro dell'attenzione e che riesce ad emergere come chi si impegna. L'invidia è una brutta bestia.

    RispondiElimina
  25. Non sei tu che sei egoista, è la tua collega che è invidiosa e si sente in colpa.

    RispondiElimina
  26. Le regalerei un Devoto-Oli. La collega ha bisogno di controllare il significato del sostantivo "egoismo".

    Baci, tu continua a volerti bene, ad impegnarti, ad aggiornarti.

    RispondiElimina
  27. ma lasciala perdere e contina così!!! Tutta invidia la sua!!

    RispondiElimina
  28. cara, quella dei tuoi colleghi si chiama ignoranza, ed è incurabile. Un salutone :)

    RispondiElimina
  29. La tua collega ha una strana idea di egoismo! Io piuttosto direi che il tuo comportamento, il tuo studiare e informarti, è molto positivo!
    Forse la tua collega è infastidita perché vedendo te si trova di fronte il comportamento che dovrebbe tenere anche lei ma le manca la voglia.

    RispondiElimina
  30. io sul lavoro sono come te, non posso subirlo passivamente, devo farlo mio, e dopo anni di gavetta posso dire di saperlo fare bene, e con la stessa chiarezza vedere i limiti altrui e l'insofferenza verso tutto ciò che è impegnativo.

    RispondiElimina
  31. Perché è più facile criticare. Studiare, impegnarsi, aggiornarsi sono attività che richiedono tempo, fatica, investimenti, rinunce e sacrifici. Tra l'altro i talenti o le persone volenterose non sono ben viste perché sono lo specchio dell'altrui inerzia. Allora è più facile dire a te che sei egoista piuttosto che dire a sé stessa che si è adagiata e che magari vive una vita non sua, non interessante, opaca professionalmente.

    RispondiElimina