mercoledì 31 agosto 2011

Post bislacco



Stare in bagno seduti sul water a fare la cacca mentre il tuo vicino del piano di sotto si masturba è una cosa di cui non mi capacito a distanza di anni.
Vi sorge spontanea una domanda?
Certo che lo fa ogni mattina, per lui è come timbrare il cartellino. Puntualissimo alle 7.00! Cosa credete?
Se scappa anche durante il giorno o prima di coricarsi allora è proprio una grande giornata, di quelle in cui ogni momento è buono per festeggiare.
Un uomo pieno di energia.
Olè!


P.s. a quell'ora io non sto in attesa delle attività dell'altro, semplicemente sono costretta a sentirlo! Ed ho pure un ottimo udito.

martedì 30 agosto 2011

Ieri e oggi



Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, mentre si ritiravano da Prato, i tedeschi minarono quasi tutte le fabbriche tessili, grandi o piccole che fossero. Difficile capire il perché senza invocare l'innata, noncurante crudeltà del popolo tedesco che finiva per incarnarsi nelle azioni innominabili di quell'esercito comandato da fanatici e composto di poveracci accecati dall'ideologia più insana della Storia.

Edoardo Nesi "Storia della mia gente"


Siamo economicamente e politicamente in balia di gente che ancora oggi sottopone a visita i bimbi di 5 anni, per verificare se possono iniziare la scuola un anno prima del previsto. Ai tempi dei nazisti, invece, misuravano la circonferenza della testa dei ragazzini e chi aveva una misura inferiore a quella prestabilita, veniva escluso dall'istruzione.
Notizie raccolte quest'estate da una mia concittadina da anni residente in Germania. La visita è toccata da poco al nipote, la verifica della circonferenza del capo al marito nei tempi bui della storia del 900.
Cose che mi sgomentano sempre.


domenica 28 agosto 2011

Lavoro offresi


Risposte:
  • E' un tempo pieno? Preferirei un part time.
  • Troppo distante (25-30 km, sede molto ben servita con mezzi pubblici), non mi conviene.
  • Un Co.Co.Co.? No, preferisco proposte più interessanti.
  • Solo tre mesi? Troppo poco, no grazie.
  • Tra due settimane ho un colloquio di lavoro, preferisco attendere per questa occasione più che accettare la vostra;
  • Co.Co.Co.? No, se fosse stato un periodo di lavoro subordinato l'avrei preso in considerazione, così no.

In tre giorni contattati dal mio ufficio oltre 50 nominativi per un periodo di lavoro di tre mesi in qualità di Co.Co.Co. per 36 ore settimanali giornaliere e per 1.400,00 euro netti al mese.
Anche i neolaureati hanno rinunciato per un lavoro specifico per la loro laurea e che avrebbe consentito un minimo di esperienza da inserire nel curriculum.
Quelle sopra riportate sono solo alcune delle risposte ricevute. Ha accettato di presentarsi al colloquio solo un sessantenne. Lo assumeremo per disperazione.

Ma dove sta la crisi? Dov'è l'assenza di lavoro?
Oppure la gente ha poca voglia di lavorare e i laureati fanno gli schizzinosi?

giovedì 25 agosto 2011

Cose da spiaggia


Mi divertono molto le reazioni dei ragazzi giovani di fronte ad una bella ragazza, magari in topless, in spiaggia.
Vi riporto una battuta ascoltata a Riccione:

"Guarda là... ehi lupo! Mi s'arrizza il pelo!"

Esclamata da un vivace ragazzo dopo aver visto due belle ventenni prendere il sole senza reggiseno, rivolgendosi ad un amico. Occhi spiritati e lingua fuori.
Uno spettacolo.



martedì 23 agosto 2011

Ritorni...


L’inizio è la parte più importante di un lavoro.

Platone



Mentre ieri mattina indossavo il mio vestitino nero H&M, quello che mi fa sembrare più magra, speravo che il ritorno al lavoro dopo praticamente 4 giorni di assenza sarebbe stato tranquillo. Molto tranquillo.
Pura illusione.

Ma il caldo non dovrebbe placare gli animi?


Foto: castello di Albereto al tramonto

domenica 14 agosto 2011

Se qualcuno si stesse chiedendo...


Settimana di ferragosto e di ferie.
Io sono a Riccione, dotata di un portatile lillipuziano che non mi permette di scrivere con facilità.
Perdonate quindi la mia assenza dai vostri blog, abbiate compassione delle mie unghie lunghe che faticano ad abituarsi a questi tastini.

Un abbraccio e buon ferragosto!



sabato 13 agosto 2011

Le buone maniere


Ho letto sul blog di Viola "Giorno dopo giorno" un esilarante elenco di comportamenti poco educati osservati durante i pasti di un vacanziero in un albergo.
Tra questi il ficcarsi un cornetto dolce in bocca e con i due indici premerlo per farlo entrare. Alla cavernicola.

Mi è subito venuto in mente un episodio raccontatomi da una cara amica durante il primo appuntamento con un uomo.
Si trattava di un quarantenne educato, elegante e di fascino, conosciuto per caso in un locale. L'aveva invitata per il giorno successivo in un ristorante-pizzeria ed entrambi avevano scelto la pizza. I problemi sono iniziati subito, già dopo il primo boccone. Il tipo infatti non solo chiacchierava beatamente con la bocca piena ma spingeva i pezzi di pizza tra i denti, aiutandosi con forchetta e coltello.
Per un qualche inspiegabile motivo questo gesto (in particolare l'uso del coltello) ha causato uno stato di repulsione fortissima nella mia amica al punto tale che, terminata la serata, non ha più voluto né vederlo, né sentirlo.
Ancora oggi se glielo ricordo si mette le mani nei capelli e si sente male!

Quanto contano l'educazione e le buone maniere?


venerdì 12 agosto 2011

La solitudine è una gran compagnia



Il linguaggio parlato è per sua natura sciatto e impreciso. Non dà tempo di riflettere, di usar le parole con eleganza e raziocinio, induce a giudizi avventati e non fa compagnia perché richiede la presenza di altri.
Il linguaggio scritto, al contrario, dà tempo di riflettere e di scegliere le parole. Facilita l’esercizio della logica, costringe a giudizi ponderati, e fa compagnia perché lo si esercita in solitudine.
Specialmente quando si scrive, la solitudine è una gran compagnia.
Oriana Fallaci


In solitudine le parole scorrono veloci, i pensieri si organizzano e si fanno più profondi. Si perde ogni pudore, ogni ritrosia e ci si trova a confrontarsi con se stessi in modo aperto, chiaro e vero.
Scrivere in solitudine non può che essere un piacere.


martedì 9 agosto 2011

Quello che mi piace


Io, si sa, spesso sono felice quando mi dedico a cose semplici.

Un caffè con un'amica, un buon libro, la spiaggia, una cena in un posto carino, il percorrere una strada con un bel panorama, proprio come questa:



Sabato sera, tramonto sulla laguna.
Silenzio e pace.


lunedì 8 agosto 2011

Vecchiotta ma simpatica. Buon lunedì!



Un signore va dal medico e appare disperato:
- Dottore, lei mi deve aiutare. Deve sapere che io sono sposato da trent'anni e ho sempre vissuto felice con mia moglie. Senonché, alcuni giorni fa, non sentendomi bene, sono tornato prima del solito a casa e ho trovato mia moglie a letto con un uomo. A questo punto mi sono lanciato verso il comodino per prendere la pistola ma mia moglie si è buttata ai piedi e mi fa: "Gennaro, ti prego, vai al bar, prendi un caffè, vedrai che ti passerà!". Ed io ho seguito il suo consiglio.

Il medico guarda il paziente e sta per intervenire quando lui prosegue:
- Abbia un po' di pazienza perché la storia non è finita. Insospettito, qualche giorno dopo, sono uscito volontariamente prima dall'ufficio e, tornato a casa, trovo mia moglie a letto con un altro uomo. Infuriato mi sono lanciato verso il comodino, ho aperto il cassetto ma mia moglie si è nuovamente gettata ai miei piedi dicendo: "Gennaro, non lo fare. Hai due figli. Vai al bar. prendi un caffè e vedrai che ti passerà!".
Io ho seguito nuovamente il suo consiglio ma il giorno dopo non sono andato in ufficio. Mi sono appostato e ad una certa ora ho visto entrare un uomo a casa mia. Ho aspettato qualche minuto e poi sono rientrato. Ebbene mia moglie era a letto con questo uomo. Allora non ci ho più visto. Mi sono avvicinato al comodino, ho aperto il cassetto, ho fatto per prendere la pistola ma mia moglie si è buttata piangente ai miei piedi dicendomi: "Non lo fare, Gennaro, abbiamo due figli. Vai al bar, prendi un caffè, vedrai che ti passerà!".

A questo punto il dottore, seccato, interrompe il cliente per dirgli:
- Guardi signore... da me può avere tutta la solidarietà come uomo e come marito ma, mi dica, in veste di medico, da me cosa vuole?
E l'uomo:
- Vorrei sapere... non è che tutti questi caffè mi faranno male?

sabato 6 agosto 2011

Scomparse

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.

Salvatore Quasimodo


L'uscita serale con un'amica che non vedevo da più di un mese si è risolta con un lungo rievocare il fratello morto da un mese, proprio il giorno del mio compleanno.
Una morte improvvisa è incomprensibile.
La morte di chi ha appena 42 anni è inspiegabile.
Io al suo posto non saprei davvero cosa fare.


mercoledì 3 agosto 2011

Pomeriggio ombroso


Mentre nel pomeriggio insieme a mio papà prendevamo un bel po' di ombra in spiaggia, ho letto questa frase che mi è piaciuta.
Ho pensato di condividerla con voi. Sono parole di Robert Kennedy.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow Jones, né i successi del Paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, misura tutto eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

martedì 2 agosto 2011

Cosa mi sono persa in Croazia



Giusto per rigirare il coltello nella piaga, "qualche buontempone" ha avuto il coraggio di inviarmi via e mail un servizio sulla buona cucina croata tratto da Il Giornale del Cibo.
Quella cucina che non ho potuto sperimentare durante la crociera in barca a vela ovviamente.
Ecco cosa mi sono persa:
  • dentici, orate, cernia, sogliole, sarde, triglie, spigole, sgombri, polpi sia alla brace che al forno che nel brodet (tipo zuppa di pesce da noi);
  • risotti con i frutti di mare fatti secondo il nostro gusto, retaggio della presenza veneziana nei secoli scorsi;
  • scampi e aragoste alla buzara (dalle mie parti definiamo alla busara/busera) cioè in un gustoso guazzetto con pomodoro, cipolla, ecc. che mia mamma fa magistralmente quando una volta all'anno le viene l'estro giusto!

Scopro anche che le ostriche di Ston sono considerate tra le più pregiate del Mediterraneo.

Mi è venuta una fame e un nervoso!

Come ve la cavate con questi piatti?


Foto: a cena nel mio terrazzo