martedì 15 maggio 2012

La Pace non trovò né oppressi, né stranieri!


La foto del post precedente a qualcuno è piaciuta.
È il mio fiume, sacro alla Patria. È la mia città, sorta sulla riva destra. Ma c'è qualcosa che va spiegata. Il suo corso fu deviato ai tempi della Serenissima, quando sfociava direttamente nella laguna di Venezia, creandovi disagi e danni, approfittando di una piena che spostò il suo tratto più a nord. Adesso sfocia nel territorio comunale di Jesolo, a Cortellazzo.

Noi tutti lo conosciamo come "il Piave", idronimo al maschile.
Ma fino al 1918 circa il fiume s'indicava al femminile. 
Dopo la vittoria nella prima guerra mondiale i fascisti decisero che un fiume simbolo della lotta contro l'invasore dovesse per forza avere attributi maschili! E da allora eccolo il Piave. Al maschile.

Ma il vecchio tratto del fiume, che adesso sfocia tra Jesolo e Cavallino, è tuttora chiamato LA Piave vecchia, in barba ai fascisti!


 


La leggenda del Piave

Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio;
l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera!
Muti passaron quella notte i fanti,
tacere bisognava andare avanti.
S'udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar de l'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
il Piave mormorò: Non passa lo straniero!
Ma in una notte triste si parlò di un fosco evento
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.
Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
poiché il nemico irruppe a Caporetto.
Profughi ovunque dai lontani monti,
venivano a gremir tutti i suoi ponti.
S'udiva allor dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio de l'onde.
Come un singhiozzo in quell'autunno nero
il Piave mormorò: Ritorna lo straniero!
E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame
volea sfogare tutte le sue brame,
vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora!
No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
mai più il nemico faccia un passo avanti!
Si vide il Piave rigonfiar le sponde
e come i fanti combattevan l'onde.
Rosso del sangue del nemico altero,
il Piave comandò: Indietro va, o straniero!
Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento
e la Vittoria sciolse l'ali al vento!
Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
Infranse alfin l'italico valore
le forche e l'armi dell'Impiccatore!
Sicure l'Alpi, libere le sponde,
e tacque il Piave, si placaron l'onde.
Sul patrio suolo vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!

26 commenti:

  1. Ciao! sono passata per farti un saluto,è un po' che non passo, sono come al solito indaffarata. bellissimo post!A presto...Sibilla

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  2. Anche io sono veneta e, in quanto donna tradizionalista, ode a LA Piave!

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  3. Domenica scora abbiamo cantato questa canzone in riva al mare :-)

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  4. è una poesia meravigliosa.

    mi ha fatto piacere rileggerla, grazie!

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  5. Sono affascinata dalla tua regione, spero di ritornarci prima o poi.

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  6. Eh eh eh! Questo post avresti dovuto farlo il 24 maggio! ;-) Non sapevo la storia del maschile e femminile, interessante anche se "la Piave" non mi suona!

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  7. Post istruttivo! La storia de "La Piave" non la conoscevo :D

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  8. Davvero interessante Kylie grazie dell'informaziono. La foto del post "Lunedi" e a fuoco sia in primo piano che all'infinito complimenti.
    Un bacio
    Maurizio

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  9. Cara Kylie, non sapevo che il Piave fosse in realtà La Piave!
    Per un grande fiume una grande canzone, appunto come la leggenda del Piave.

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  10. Immagino che scorra sempre 'calma e placida' e beato che cammina lungo le sue rive.
    Cristiana

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  11. Me la sono canticchiata, sottovoce per non spaventarmi da solo. Col 'Va pensiero' è una di quelle che meglio mi ricordano la gioventù.
    Comunque è meglio IL (fiume) Piave, LA non mi suona bene; potrebbe starci se fosse LA (fiumarella) Piave, ma, visto che rimane un grosso e grande fiume, OK a "il".
    Ciao.

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  12. questi paesaggi sono inebrianti

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  13. un post fra il culturale e lo storico... un ottimo approfondimento!
    buona giornata

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  14. Bella curiosità...

    ti auguro una buona giornata KYLIE

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  15. questa canzone la cantava spesso mio nonno... che ricordi... quante storie...

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  16. Grande storia grande la Piave, coniugo ricordi di scuola con memorie di battaglie per la nostra Italia. La storia è passata di li.
    buon pomeriggio (tormenta a parte)
    Un bacio
    Maurizio

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  17. Mi hai fatto venire una certa nostalgia di quei posti di confine... A distanza di quattro anni dal mio ultimo viaggio nel triveneto i ricordi che mi porto appresso sono ancora incredibilmente vividi nella mia mente...

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  18. Questa canzone l'ho sentita cantare da mia nonna quando ero piccola (anche se lei in realtà era romana...), mi hai fatto tornare in mente tanti bellissimi momenti... e anche un pò di nostalgia! ^^
    Un bacio!

    S
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  19. Ogni posto conserva la sua storia unica... la foto davvero mi fa pensare alla quiete :)

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  20. Io adoro fare la parte finale, quella che porta a Cortellazzo per intenderci, in bicicletta. E magari al tramonto, che è ancora più bello.

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  21. Grazie di questa poesia che poi è un canto! Da piccola la cantavo, ma solo in parte. Sapere che c'è chi conosce e non lascia dimenticare il passato fa piacere!. Ciao Riri52

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  22. Scusa Kylie ma dove abiti? Quelle foto ritraggono il parco fluviale che si trova a sole qualche centinaia di metri da casa mia....

    Vivo a San Dona' di Piave e mi e' venuto un colpo quando ho visto le foto!!!

    Non e' che siamo vicine e neanche lo sappiamo?

    Un bacione,
    alex

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  23. a parte che LA PIAVE è molto più fico, devo farti i complimenti per le foto...mmmmm... beh, anche per il posto... neh ! BELLOOOOO !!!

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  24. anche io destra Piave! eppure quasi razza piave ... beh, la Piave si usa tantissimo, soprattutto in golena...lo passo ogni giorno, per andare in quella sinistra piave incomprensibile!!!

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