giovedì 26 luglio 2012

Forse non tutti sanno che...

Villa Nani Mocenigo a Monselice

L'origine della parola "ghetto" è veneziana.
Il Ghetto era il quartiere veneziano della "fonderia per le bombarde della Serenissima", destinato alla esclusiva residenza degli ebrei, secondo il decreto promulgato dal governo della Serenissima il 29 marzo 1516: 
"Li Giudei debbano tutti abitar unidi in la Corte de Case, che sono in Ghetto appresso San Girolamo; e acciocché non vadino tutta la notte attorno, sia preso che dalla banda del Ghetto Vecchio dov'è un Ponteselo piccolo, e similmente dall'altra banda del Ponte siano fatte due porte cioè una per cadauno di detti due luoghi, qual Porte se debbino aprir la mattina alla Marangona, e la sera siano serrate a ore 24 per quattro Custodi Cristiani a ciò deputati e pagati da loro Giudei a quel prezzo che parerà conveniente al Collegio Nostro".

Le scuderie della Villa

Marangona era la campana maggiore del campanile di San Marco e con i suoi rintocchi annunciava sia l'inizio e la fine dell'orario di lavoro dei marangoni, i carpentieri dell'Arsenale, che le sedute del Maggior Consiglio.

Lo scalone d'ingresso

Fu loro destinata una zona malsana, isolata, che non godeva di buona fama.
Quelli che vi abitavano furono costretti ad abbandonare le loro case per far posto ai nuovi venuti (circa 700 ebrei di origine tedesca e italiana).
 
Magari non ci sono decreti, ma la segregazione dei "foresti" fa ancora oggi parte della nostra società.

19 commenti:

  1. interessante,vero e molto triste

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  2. Cara Kylie mi ricordo che nel passato lo avevo sentito dire questo del getto veneziano.
    Grazie cara amica ora ho la certezza.
    Tomaso

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  3. La cosa bella è che proprio per il ghetto tutto sommato i veneziani ebrei stavano bene e potevano lavorare. In qualche modo il ghetto li proteggeva infatti tutti gli ebrei di altre nazionalità, sia provenienti da occidente o da oriente a Venezia hanno trovato rifugio. Stavano stretti però hanno potuto costruire le loro proprie Sinagoghe. Fino all'arrivo di quel pazzo che ha fatto impazzire mezza Europa. Che tristezza... potresti fare delle foto al ghetto. Baci

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  4. Kylie non sono anonima, non capisco cosa sia successo, sono Aliza

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  5. non lo spaevo nemmeno io, interessante! grazie :)
    un bacione

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  6. Ma dai non lo sapevo proprio....

    Bel blog comunque!!!
    Se ti va vieni a vedere le foto del mio viaggetto,mi farebbe davvero piacere :)
    Un bacio, Elena

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  7. bello e triste ..buon w.e. kylie ...un abbraccione

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  8. se beo leger el veneto, me che son nipote di un de quei esuli ebrei-austriaci, contadino in Motta Di Livenza, sulle rive del Monticano...

    quante corse sul'arsen (argine)...

    in lambretta o in vespa o con la bici de la mia mama...

    un mondo perduto, stupidamente perduto.

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  9. Non conoscevo l'origine di questa parola.
    Molto interessante, cara Kylie.
    Purtroppo, come scrivi tu, è ancora tremendamente attuale.
    Buona giornata!
    Lara

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  10. io faccio parte di quelli che non lo sapevano!

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

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  11. Anche io non sapevo.
    Quando si dice che la storia insegna...
    Un bacione, ciao!!!

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  12. hai ragione e ciò è triste...

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  13. Ma pensa, non lo sapevo! Ogni volta che passo di qua imparo qualcosa!^^
    un bacio!
    S

    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

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  14. Avevo letto che l'origine era veneziana, ma non mi ricordavo il quartiere.
    Saluti a presto.

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  15. E sì, noi portiamo sempre i bambini di V al Ghetto per farli riflettere sulle cattiverie umane. Lì c'è anche la casa degli anziani e al tempo della deportazione, quelli che non erano in grado di camminare, venivano portati alla stazione con le cariole....

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  16. Ciò che hai postato è davvero interessante. Grazie. Buon fine settimana!

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  17. interessanti queste notizie che non conoscevo e stupende le foto!!!

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  18. Interessante il riferimento storico su Gheto Vecio, Gheto Novo e Gheto Novissimo: spiega a noi uomini e donne del XXI quanto eravamo cretini solo pochi secoli fa (la cosa più grave è che non siamoaffatto rinsaviti, anzi...). A proposito del Ghetto Veneziano è fantastica l'affabulazione proposta da Marco Paolini del suo Quaderno Veneziano (..."No ghe stemo..."). Resta da spiegare invece, a parte la radice veneziana dei Nani Mocenigo, cosa c'entrino le immagini della loro villa a Monselice con i fatti sopra esposti, per altro, ripeto, estremamente interessanti e degni della massima considerazione, soprattutto per le riflessioni profonde che inducono fisiologicamente ad elaborare...

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