martedì 8 gennaio 2013

Gita a Collalto



Come sanno quelli che frequentano questo blog da tempo, inizio sempre l'anno con qualche gita fuori porta.

Ecco alcune foto un po' crepuscolari, lo ammetto, ma per arrivarci ho sbagliato strada e sono finita chissà dove perdendo un sacco di tempo:





Collalto è una piccola frazione di Susegana (TV) dov'è conservato questo castello molto diroccato su una specie di montagnola naturale.
L'ultima foto qui sopra rappresenta l'antica torre del castello, ormai pericolante.

Avevo voglia di avvicinarmi di più ma non trovando pertugi idonei, come al solito, ho fermato l'unico passante.

- Scusi lei, è del posto?
- Più o meno... (sta facendo jogging... arriverà da Padova?)
- Volevo sapere se c'è un modo per avvicinarsi di più alla torre, mi sembra sia tutto chiuso... non ci sono altre strade?

Eccolo qui il chiacchierone che fa per me e questa volta in puro dialetto trevigiano.
Volentieri mi racconta che la torre non è raggiungibile se non da una scaletta tra gli arbusti e qualcuno a volte si avventura di là, ma sono "ragassae".
Tutta la zona sta purtroppo crollando tra l'incuria e il disinteresse di tutti "no l'è schei e no ghe interessa a nissun".


All'interno delle mura c'è una bellissima chiesa ed è forse l'unica ragione per la quale il posto viene ancora ripulito dalle erbacce lungo il percorso principale.
C'è stata da poco qualche festa legata al Natale e tra la chiesa e la recinzione che protegge l'area della torre, c'è un presepe con elementi a grandezza naturale. Mi dice che in queste occasioni viene aperto il cancello della recinzione e ci si può avvicinare di più alla torre e al perimetro murario più a ovest. In ogni caso l'indigeno pensa sia impossibile recuperare gli edifici, troppi i restauri necessari, anzi "se vien un teremoto qua croea tuto e basta".
Se non avessi ringraziato e salutato sarei ancora là occupata in ciacole.

Il posto è suggestivo ma ha ragione l'indigeno: niente soldi e scarso interesse da parte di tutti, istituzioni in primis, sono proprio evidenti. Il tempo è trascorso inesorabile e i suoi segni sono tangibili.


Resta comunque una bella gita. 
Nelle vicinanze c'è il castello di San Salvatore di proprietà dei Conti di Collalto (sempre gli stessi proprietari di questo antico castello in origine), molto più grande e molto ben restaurato, nonché visitabile su prenotazione. Sarà una delle mie prossime mete.

21 commenti:

  1. Peccato che tanti monumenti vengano trascurati in questo modo, certe volte si vanno perdendo veri e propri capolavori (vivendo nella zona archeologica di Roma ne so qualcosa)!
    E dire che il turismo storico è uno dei punti di forza della nostra economia!
    Un bacio!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

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  2. Lo compriamonoi,
    facciamo una colletta e lo restauriamo
    lo chiamiamo il blog stello di collalto
    e ci andiamo a passare le vacanze.

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  3. Cara Kylie credimi per un momento mi hai fatto veramente sognare quei indimenticabili luoghi. Grazie infinite cara amica, delle foto
    Tomaso

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  4. Agli Italiani piacciono gli outlet, quanto al nostro patrimonio artistico vogliono certo che sia visitato...dagli altri!

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  5. tutto è lasciato nell'incuria più assoluta in questa nostra italietta

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  6. è una buona idea, grazie. Le tue foto danno un'aria affascinante ai ruderi. Baci

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  7. l'italia lo sappiamo tutti è il più ricco paese di opere d'arte sia che queste siano quadri chiese o munumenti o castelli ....per "tenerle " tutte forse non basterebbero i soldi di 30 finanzirie o altro ....forse si potrebbe chiedere aiuto ad altri stati o all'unione europea ...daltronde queste "opere" sono di tutti non solo di noi italiani ....

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  8. Questi vecchi borghi a me fanno impazzire. Peccato davvero che sia lasciato così all'incuria, anche perchè ristrutturato e valorizzato potrebbe senz'altro diventare un'attrazione turistica.

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  9. Sei davvero brava nei racconti e anche in modo simpatico!
    Mi hai fatto sorridere!
    Bellissime le foto e il posto davvero suggestivo, peccato che vengano dimenticate certe bellezze...
    Buona settimana da Beatris

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  10. ho visto il borgo due anni fa, in primavera.Un incanto. Anche le colline con gli alberi fioriti intorno. Ciao!!

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  11. salut pas mal ces photos ,mais tu me ferrais plaisir si tu en avais de v veneto et alentour,

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  12. Però anche perdersi ha il suo fascino, non trovi? ;)

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  13. mi è sembrato di aver fatto questa gita con te ;-)

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  14. Quando ero bambina mia madre mi raccontava la storia di Bianca da Collalto che era stata murata viva. Lei era colpevole di aver sorriso al conte e la moglie si era accorta di questo allo specchio mentre si stava pettinando.Quando il conte parti per la guerra lei la fece uccidere.Questo raccontavano gli abitanti del posto e ancora oggi qualcuno vede il suo fantasma aggirarsi sulle mura

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  15. Ciao cara, come va?

    Te voglio augurare un strepitoso 2013.
    Sono tornata con il blog , aspetto la tua visita: http://couturetrend.blogspot.i...
    Il Facebook sempre aggiornato: https://www.facebook.com/coutu...

    Un grande bacio

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  16. Bastano le tue foto per darne colore e risalto Complimenti per il reportage, sempre interessante
    Bacio
    Maurizio

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  17. Certo che questi indigeni... Sicura che questo non fosse quello di Vicopisano travestito? ;)
    Buon Anno. E bello iniziarlo viaggiando, facendo il pieno di bellezza.

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  18. Bel reportage di questo splendodo posto, l'Italia intera è piena di questi borgi, basta solo visitarli e fotografare... ciao, un bacione, Angelo.

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  19. Scusami se non passo per la buona notte..passo per il buon giorno a te pieno di sole.
    Bacio nel blu
    Maurizio

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