venerdì 19 luglio 2013

Cosa resterà agli italiani?

È notizia di qualche giorno fa il passaggio di Loro Piana, storico marchio nella lavorazione del cachemire, ai francesi di Lvmh. Ai fratelli Sergio e Pier Luigi Loro Piana restano il 20% dell'azienda e 2 miliardi di euro in tasca. Il gruppo Lvmh è già proprietario del marchio italiano di gioielli Bulgari.

La crisi ha reso i nostri marchi di moda appetibili:
  • Coin (tutta la catena fondata dal veneziano Vittorio Coin nel 1916) è di proprietà della francese Pai Partners
  • Emilio Pucci, Acqua di Parma e Fendi appartengono alla francese Lvmh (sempre la stessa!)
  • Gianfranco Ferrè è stato ceduto al Paris Group di Dubai
  • Gucci appartiene a Ppr (Pinault-Printemps-Redoute)
  • Bottega Veneta, Sergio Rossi e Brioni appartengono a monsier François Henri Pinault

E nell'agroalimentare le cose non vanno meglio:

  • Parmalat è di proprietà della francese Lactalis (siamo proprio sicuri che usino latte italiano?)
  • Eridania (zucchero) per il 49% è di proprietà dei francesi Cristalalco Sas
  • Ferrari (parmigiano e grana padano) in parte sono di proprietà della francese Bongrain Europe Sas
  • Orzo Bimbo appartiene al gruppo francese Novartis

A voi non fa tristezza tutto questo?

A me sì.

Le foto inserite in questo post le ho scattate a Gallipoli. 
Cari stranieri, potrete comprare i nostri marchi ma non conquisterete mai il nostro splendido territorio!

33 commenti:

  1. Mi fa molta tristezza e mi fa temere per il futuro. L'altro giorno, se non ricordo male, ho sentito al tg che la Pernicotti è passata ad un gruppo turco.
    Mi chiedo, da profana di economia: ma queste vendite agli stranieri sono per una effettiva necessità o solo, visti i tempi, per avere denaro in tasca e spassarsela (alla faccia dei poveretti che in quelle grandi aziende ci hanno lavorato una vita intera)?

    Buona giornata cara Kylie! :)

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    1. Flor è solo per il guadagno personale di chi è proprietario delle aziende. Altre spiegazioni sono solo balle.

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  2. .........è l'europa che ce lo chiede...... ???

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  3. non ne sarei tanto sicura, cara Kylie, finiranno col comprare tutto ciò che può dare un guadagno, temo. Baci

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  4. Tristezza si tanta, ma anche angoscia per il futuro...

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  5. se non intervengono ....diventiamo il terzo mondo .....buon w.e. kylie

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. viene da chiedersi coma la Francia possa avere tutti sti soldi da investire; non mi apre che siano messi molto meglio di noi e mi sarei aspettato un acquisto da parte di tedeschi o cinesi, ma mai francesi
    che siano dei prestanome?

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    1. Charlie Brown ci mancherebbe solo questo! E pensare che gli stiamo pure sulle scatole. Perché non ci lasciano in pace?

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    2. Hai presente il proverbio "chi disprezza, compra?"

      Mi sembra quello più indicato per loro

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  8. Fa tanta tristezza... vendiamo le nostre aziende all'estero e poi ci lamentiamo che manca il lavoro...l'artigianato, il made in italy , che il tutto mondo ci invidiava non esiste più da non si sa quanti anni ormai ... hai ragione.. ci resta la bellezza del panorama... peccato che spesso anche i bei posti vengano affogati nel cemento dei grandi alberghi a 5 stelle...che amarezza....

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    1. Signorina Silvietta è un po' colpa nostra che non sappiamo valorizzarci e attendiamo sempre che qualcuno ci risolva i problemi.

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  9. Ah, se sapessimo valorizzarlo, questo territorio meraviglioso...

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  10. Che poi spesso comprano e poi portano via. O comprano e chiudono (e così eliminano un concorrente). Davvero triste

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  11. sapessi che tasto dolente è per me! specie quando comprano i cinesi...
    i nostri compaesani si sono venduti parecchi ettari di vigna dove producevano il Chianti, che vergogna!
    un abbraccio

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    1. Giglio dovremmo investire i nostri risparmi proprio su terreni e coltivazioni.

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  12. Fa veramente molta tristezza, ma anche un po' di rabbia.

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  13. C'è un'altra cosa che non possono comprare... prova a chiedere ad un francese, un cinese o un norvegese di prepararti una parmigiana. Per il resto mi sa che quanto di bello c'è rimasto ci penseremo da soli ad alienarlo, anzi, a cancellarlo. In questo siamo i più bravi del mondo. Un talento ed un primato che nessuno può toglierci (sic!).

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    1. Giò io temo che i primi nemici delle nostre tradizioni siamo noi stessi.

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  14. Un complotto ai nostri danni. Ne parlavo prima in ufficio, la collega mi diceva di espropri in atto a Salgareda per costruire una centrale di smistamento elettrica che riceverà dai paesi dell'est, una fila di tralicci Adriatico, x Caorle, fino in pianura. (9 ettari dicono)Sembra un piano per farci diventare una colonia....

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    1. Sole a Salgareda? Un posto dedito alla produzione del vino, ci mancava solo questo.

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    2. Eh si, news di Ponte city :) (lavoro li)

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    3. Sole mi pare che dalle nostre parti di brutture ce ne siano già abbastanza, questa potevamo anche risparmiarcela.

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  15. E Cova. Anche i panettoni storici di Milano sono andati ai francesi.
    Non ci restano che le rovine di Pompei.
    Forse.

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  16. Ma questo non si chiama neocolonialismo economico????

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  17. Se volete capire come è potuto succedere tutto questo Vi consiglio di guardare questo video:
    http://www.byoblu.com/post/2013/04/29/nino-galloni-come-ci-hanno-deindustrializzato.aspx

    Cara Kyle è da qualche settimana che seguo il tuo blog, percui colgo l'occasione per salutarti e per dirti di continuare così!

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  18. Anche ORZO BIMBO acquistato dagli stranieri?????
    Non c'è più religione...
    Buona settimana.

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  19. Un saluto e un abbraccio!
    Buon pomeriggio da Beatris

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  20. è vero. gli italiani stanno perdendo i grandi marchi ma ci resta il territorio.

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  21. Passo per la buona notte. Bacio
    Maurizio

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