martedì 8 ottobre 2013

Le pastine della domenica


Ieri ho ascoltato una notizia radio strabiliante: sono calate del 10% le spese degli italiani in pasticceria!
Certo una pasta o una torta è una spesa superflua e comprendo questo taglio, ma le pastine a me ricordano i miei primi vent'anni di vita e forse qualche anno in più.
Ogni domenica mio papà partiva all'acquisto di un paio di paste a testa e tornava con un vassoio profumato e delizioso.
Si aspettava la domenica quasi solo per questa dolce tentazione, da assaporare subito dopo il pranzo con tutta la famiglia, nonni compresi.
A casa mia siamo stati sempre molto golosi e lo siamo tuttora (colesterolo permettendo) e in caso di pranzo tutti insieme le pastine continuano a non mancare.
Questo è proprio uno dei miei ricordi d'infanzia più cari.

E voi, avete/avevate questa dolce abitudine domenicale?


P.s. sotto casa mia c'è una buona pasticceria. Non aggiungo altro.

31 commenti:

  1. no pastine no...quasi mai .....da piccola mia madre preferiva farmi il dolce lei ....poi da grande ho preso il suo posto......però magari potrei farle io....riusciranno i nostri eroi....poi te lo dirò.....buon martedi kylie

    p.s. bella la foto....sei davvero molto brava

    RispondiElimina
  2. Spesso è mia moglie che fa il dolce domenicale.

    RispondiElimina
  3. Mio padre faceva i turni e a volte capitava che lavorasse anche la domenica, le paste le vedevo solo per i compleanni, ma non mi hanno mai fatto impazzire.
    Ho sviluppato però una predilezione per i bignè alla crema, quelli me li vado a comprare anche ogni tanto solo per me e me li divoro spaparanzato sul divano

    RispondiElimina
  4. Non nego che vado in pasticceria ogni giorno.. ,colesterolo a parte, ma le buone usanze d'una volta son rimaste ancora ora infatti i cannoli non mancano mai.
    Buona giornata Kylie, buon lavoro
    Il mio abbraccio
    Maurizio

    RispondiElimina
  5. Ogni tanto mi piace fare colazione con un bel cappuccio e una pasta...Come abitudine domenicale più che comprare le paste in pasticceria è la mamma che preparava delle squisite torte...

    RispondiElimina
  6. Ma che bel ricordo mi hai riportato in mente!
    Chiaro che avevamo questa abitudine in famiglia!
    Tra l'altro mio babbo spesso lavorava la domenica e quando tornava dal lavoro per pranzo, con quel vassoio di paste era una gioa per me!
    Sapevo che dentro il vassoio c'era il mio "MARITOZZO CON LA PANNA!" ...
    Era molto bello... ma eran tempi in cuici si accontentava di piccoli lussi, non come adesso.. che non ci si accontanta di niente...

    p.s.A proposito che fine ha fatto il maritozzo con la panna che al bar non se ne trova più uno nemmeno a pagarlo oro, ora ci faccio un post!)

    RispondiElimina
  7. Anche noi la domenica compravamo le paste. Si usciva dalla Messa e si passava in pasticceria: consolazione dell'anima, consolazione del corpo. Ora preferisco le torte fatte da me. Ciao

    RispondiElimina
  8. è un ricordo che mi è comune.
    anche mio padre faceva così.
    è comunque una tradizione che resta. sarà perché ci sono troppe pasticcerie ottime dove vivo.
    di domenica ci si incontra proprio andando a comprare il dolce. anche chi non se lo può permettere (economicamente o per il colesterolo) non rinuncia alle golosità domenicali. forse un po' anche per dimostrare di non essere toccati dal dramma della realtà.
    certo qualche dolce in meno farebbe bene a non alimentare l'adipe da sedentaria vita autunnale-invernale ;-)

    RispondiElimina
  9. Sai che non ci pensavo più? Però quando ero piccolo c'era mio nonno che ogni domenica sera portava un vassoio di pastine che mangiavamo tutti insieme. Abitudine persa ormai da decenni.

    RispondiElimina
  10. io sono uno di quel 10% che ha smesso e al limite vado in pasticceria solo per le occasioni speciali, soprattutto perchè abbiamo cominciato a fare torte e dolci in casa!!!

    RispondiElimina
  11. Anche in casa mia quando ero bambina c’era l’abitudine delle paste domenicali! Mio padre tornava verso l’una con un cabaret di paste (non tutte le domeniche però!) ed era sempre una gioia. Poi sono diventata grande e l’abitudine si è persa. La domenica però preparo quasi sempre una torta o un dolce per me e mio marito, è una coccola alla quale non so rinunciare!

    RispondiElimina
  12. invece a casa mia solo per i compleanni... io preferisco le torte fatte in casa!

    RispondiElimina
  13. per le le pastine erano sinonimo di ospiti inattesi!^^
    Mia mamma le comprava (o meglio spediva mio papà a comprarle) quando arrivava gente all'ultimo minuto e non aveva un dolce intero da servire con il caffè o il te, ed è un'abitudine che diura tutt'ora.
    Da me la domenica ci pensavano lei o le nonne a preparare il dolce! :)
    Un bacio!
    s
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it/

    RispondiElimina
  14. È una abitudine che è difficile perdere! nelle pasticcerie anno dei buoni bocconcini! io ne vado pazzo!
    Come lo ho detto ancora, sono un vecchio golosone, cara Klylie.
    Tomaso

    RispondiElimina
  15. Paste solo per qualche festività...

    RispondiElimina
  16. le bignole, anche a me sanno di pranzo della domenica, che bel ricordo, grazie ;)

    RispondiElimina
  17. Mio padre continua imperterrito a comprarle la domenica. Ma solo quando ci sono tutti i figli.
    Quindi non più tutte le settimane come una volta.
    E da me, giù al sud, non si tratta di pastine, ma di paste monoblocco un metro per un metro.
    Che malinconia. Per i tempi passati, per l'infanzia, per quando tutto era molto più semplice e si era felici per un pasticcino.
    Abbraccio

    RispondiElimina
  18. le mie preferiti rimangono, senza dubbio i ventagli.
    mi ricordano il mio adorato nonno e la domenica con il "corriere dei piccoli".

    cosa mi hai fatto ricordare!!

    buona settimana
    Ilaria

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

    RispondiElimina
  19. Qui a casa mia non è abitudine domenicale, ma frequente quando si va a pranzo a casa d'altri... :)

    RispondiElimina
  20. No, non è mai stata un abitudine a casa mia, ma a casa delle zie di maritozzo si le pasterelle non dovevano mai mancare anche perchè loro avevano fatto due guerre e queste rappresentavano il primo segno di un piccolo benessere e...erano anche golose. Personalmente non lo sono e meno male la glicemia non me lo perdonerebbe. Io penso che gli italiani acquistino pasterelle non tanto nelle pasticcerie ma nella grande distribuzione che costano di meno o quelle industriali confezionate oppure anche riscoperto di fare i dolci da soli a casa. Mancanza di soldini aguzza l'ingegno. Sai poi andando indietro nel tempo le pasterelle rappresentavano il pranzo domenicale in famiglia con calma e all'occasione anche la tavola inbandita non quella usuale giornaliera abbastanza parca. Buona serata.

    RispondiElimina
  21. Non me ne parlare, ne ho una anch'io sotto casa e la tentazione è forte!!
    ps. quando ero a Napoli li mangiavo tutti i giorni (mio cugino ha una pasticceria):-) Ora...
    Un salutone.

    RispondiElimina
  22. Io solo cioccolato di Modica... crea dipendenza e me lo faccio mandare a casa. Non potrei farne a meno... con un discreto bicchiere di Moscato di Noto è la prova dell'esistenza di un'intelligenza superiore. :-)

    RispondiElimina
  23. in casa mia non è mai stata un'abitudine quando ero piccola, anche perchè la zona in cui vivono i miei è periferica, solo negli ultimi anni è sorta una pasticceria, un tempo ci volevano km in auto.
    Da adulta ogni tanto ho preso l'abitudine di acquistare le paste, ma solo ogni tanto.

    RispondiElimina
  24. ciao
    da me non c'è e non c'era questa abitudine. Alla domenica si mangiava la torta casalinga. I pasticcini, le paste si prendevano per Santa Lucia il 13 dicembre.

    RispondiElimina
  25. anche le pastine si fanno mancare gli italiani, non c'è più religione però!

    RispondiElimina
  26. Quando vivevo a casa con i miei non c'era domenica senza paste... e ora quando torno la storia si ripete...
    io di mio non ho questa abitudine e se ho tempo il dolce preferisco farlo io, ma le paste in effetti sono un'altra cosa... :-)

    RispondiElimina
  27. cara Amica anche da me usava così! nonostante pochi soldi qualche pastina (alla Domenica) non mancavano mai. Quando posso (non sempre purtroppo) le compro anch'io e ce la mangiamo così volentieri in famiglia ^___^
    Baci e buon w.e.

    RispondiElimina
  28. Da bambina la mamma preparava il dolce domenicale (il biancomangiare, semplificato come usava fare sempre lei...) e io coprivo gli occhi al papà per la sorpresa. Da ragazza le torte le facevo io. Ora....ahimè...il dolce in casa non manca mai, fatto, comprato....non importa basta che sia dolce!

    RispondiElimina
  29. No ... a mio parere 'errante', se effettuata nella giusta misura e con animo gentile, quella di acquistare paste nelle festività, non era - e non è - una spesa superflua, anche se non si può definire 'una necessità primaria' !
    Era il segno di una piccola-grande tradizione, un sentimento dolce di chi, o padre o madre, aveva la responsabilità di crescere una famiglia .... e se era il nonno a farlo, era il bisogno di far sentire, in quella famiglia e specialmente nei confronti dei bambini, la sua presenza affettuosa e rassicurante .
    Non va persa .... fà giustamente parte di noi, e la memoria, quella sì ... è un bene primario, va serbata sempre, se teniamo, anche nelle situazioni di crisi come quella che da qualche anno ci attanaglia, a conservare la parte migliore e inalienabile di noi stessi ! :-)
    Buona Domenica ... @Kilie, ti auguro che qualche umile, ma ben fatta, pastarella non manchi mai sulla tua tavola festiva ! :-)

    RispondiElimina