mercoledì 30 gennaio 2013

Pensiero di corsa



Io credo soltanto nella parola. 
La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. 
Questo, per me, è il senso dello scrivere.

Ennio Flaiano


Sono un po' troppo presa da molte cose, molti impegni.
Parafrasando una canzone di Ligabue... ho perso le parole e vorrei che bastassero solo quelle che ho, mi farò capire sì, basta ascoltarmi un po'.


domenica 27 gennaio 2013

Pensiero domenicale


Cynthia Stone. Appoggiata a una parete, con in mano un microfono della CNN. Sempre uguale. Corso ricordò che quando ancora stavano insieme aveva visto una sua foto scattata alla festa di diploma. Aveva commentato che il suo taglio di capelli era rimasto lo stesso di allora.
"Se una cosa funziona, è inutile cambiarla" aveva detto Cynthia.
"Se non funziona, diventa subito storia".


Se le cose non funzionano è meglio farle diventare subito storia...
La mia amica Marisa ha una storia che fa acqua da tutte le parti. 
Forse arrendersi e lasciar perdere è meglio che litigare e dirsene di tutti i colori tutti i santi giorni.
Che dite?

mercoledì 23 gennaio 2013

1+1=2

Lanvin


Prove del mio rimbambimento senile:

1. dopo settimane ho realizzato che i bastoncini per le orecchie che avevo acquistato erano in realtà bastoncini per il trucco. Una delle punte è infatti più sottile.
Pensavo fossero una partita difettosa ed ero pronta a protestare.

2. ho "dimenticato" nell'armadio degli abiti estivi una dozzina tra maglie, abiti in lana e lupetti. Si è trattato di una ricerca "a palpetta".
Mi pareva di non aver ancora scovato un abito grigio di Sisley che volevo indossare... e temevo di averlo avviato, inavvertitamente, lungo il percorso che porta al bidone della Caritas.
Il problema è che non ricordavo tutto il resto, nuovissimo, comprato ai saldi dello scorso anno.

1+1=2

martedì 22 gennaio 2013

Una foto dal Cadore


"Qualcuno" in vacanza in Cadore mi ha fatto pervenire questa foto...

Troppa neve per i miei gusti!


domenica 20 gennaio 2013

Italiani, poveri sciocchi...




Da ItaliaOggi del 17.01.2013

Uno tsunami giudiziario a Parma
L’ex sindaco aveva procacciato anche un’escort per Arcore

Come fare per avvicinare Silvio Berlusconi e garantirsi il suo appoggio politico ma anche quello anti-guai giudiziari?
Semplice. Portando ad Arcore una escort da dieci e lode.
E così Pietro Vignali, sindaco di Parma fino a un anno fa, reclutò Nadia Macrì, che diventò tra le assidue frequentatrici delle feste hard del Cavaliere e al processo di Milano ha raccontato di Ruby e di quanto avveniva, tra balli osceni e prestazioni sessuali, in quelle nottate, citando assieme all’ex premier anche Lele Mora ed Emilio Fede.

Riporto l'inizio dell'articolo come reazione ai sondaggi che vedono primeggiare ancora "qualcuno".

Ah, aggiungo che l'ex sindaco di Parma Pietro Vignali è agli arresti domiciliari per peculato e corruzione: insieme ad altri indagati si sarebbe appropriato di fondi pubblici del Comune, utilizzandoli per spese elettorali, per effettuare assunzioni pilotate nelle strutture pubbliche e anche distribuendoli a parenti e amici.


Ma cosa siamo noi italiani? 

stupidi
sciocchi
scimuniti
stolti
deficienti
tonti
ebeti
scervellati
insensati
fessi
creduloni
grulli
citrulli
asini
merli
salami
bietoloni

A scelta tra i vari sinonimi, decidete voi.

sabato 19 gennaio 2013

50 sfumature di buuuu!



Christian mi fissa imperiosamente. Indossa una camicia di lino bianco, con il colletto e i polsini sbottonati.
"Siediti" mi ordina, indicando un posto a tavola. Attraverso la stanza e, obbedendo, mi siedo di fronte a lui. La tavola è imbandita di cibo.
"Non sapevo cosa ti piace , quindi ho ordinato un po' di tutto dal menu della colazione." Mi rivolge un sorriso di scuse.

Pag. 86 di Cinquanta sfumature di Grigio.

Scenetta e parole identiche a quelle di Pretty Woman! Uno dei miei film preferiti...
Ricordate la colazione di Vivian ed Edward (Julia Roberts e Richard Gere) dopo la prima notte insieme?

Paro paro! Orrore.

venerdì 18 gennaio 2013

Il venerdì si sorride



Una nobildonna veneziana deve trasportare un'antica statua di 120 Kg al piano di sopra per salvarla dall'acqua alta. 

Chiama un'agenzia, e gli mandano un tipo un po' magrolino. Ma il tipo torna dopo un po' all'agenzia, e dice: "mi ha detto che sono troppo magro, e non si fida a lasciarmi in mano la statua antica e di gran valore..."

Allora gliene mandano uno più robusto, ma anche lui torna poco dopo, dicendo che quando l'ha visto con le braccia nude la contessa ha detto che era troppo poco muscoloso e se cade quella statua così preziosa... 

Allora gli mandano il facchino più muscoloso di Venezia, che dopo poco torna tutto graffiato e malconcio... 
E gli chiedono: "perché sei così?" 
"Eh, la signora mi ha fatto vedere la statua". 
"E poi?" 
"Eh, poi la signora mi ha fatto vedere il posto dove doveva portarla"... 
"E poi?" 
"Mi ha detto di fargli vedere il bicipite... ed è lì che devo aver sbagliato qualcosa"


mercoledì 16 gennaio 2013

La borsa rotta

Tosca blu

È da circa una settimana che nei miei sogni capitano le borse. E per una che non ha una grande passione per le borse è una cosa insolita.
Non sogno lo shopping o di rovistare in una borsa o una borsa piena... ma una borsa rotta!

In rete ho scovato qualcuno che ha interpretato così questo sogno:
"il sognatore sta continuando ad insistere nell’avere un rapporto con una persona, ma in fondo al cuor suo sa che non ne vale la pena."

Questa cosa non mi convince... di solito mi basta un'occhiata per capire quando per una persona non ne vale la pena. 
Non sarà mica colpa del clima politico che, quotidianamente, ci scassa i cabasisi con qualche cavolata televisiva o giornalistica? 
Non se ne può più! Quelli non mi convinceranno della loro buona volontà neanche da morti, altro che semplici borse rotte!

 
Ah, a proposito di borse rotte, Monica, ricordati che devi portare la tua borsa dal mio calzolaio!

domenica 13 gennaio 2013

A Venezia tra le stanze dell'imperatrice Sissi


Domenica scorsa ho approfittato del bel tempo per una piacevole gita a Venezia.
Obiettivo: la visita del Museo Correr di Piazza San Marco.
Qui dal luglio dell'anno scorso sono state aperte al pubblico le sale cosiddette "imperiali" del Palazzo Reale, quelle utilizzate da Sissi e Francesco Giuseppe in occasione dei loro soggiorni veneziani.

Sono davvero splendide e vale la pena di ammirarle.

Foto tratta dal sito del Museo

Le 9 sale sono state restaurate e riportate al loro antico splendore grazie al Comité Français pour la Sauvegarde de Venise.
Foto tratta dal sito del Museo

Se vi capita l'occasione, non perdetevela. Tra l'altro ci sono molte possibilità per usufruire della riduzione del costo del biglietto (chiedete!).


L'ultima foto che ho scattato è la mia preferita.

venerdì 11 gennaio 2013

Bei tempi quelli in cui ci si divertiva con poco: gli anni 80



Un bellissimo post amarcord della signorina Silvietta mi ha riportato ai mitici anni dei paninari. Gli anni 80.

Che meraviglia!

Ricordo le discoteche, le amiche, le compagne di classe, i morosetti e gli inizi della carriera di Madonna.
Ricordo il prof di matematica che ogni domenica veniva a vedere chi usciva dalla disco per interrogarlo il giorno dopo.

Mentre i paninari si vestivano in modo assurdo e costoso, io appartenevo allo sparuto gruppo dei dark.
Sono nata dark, c'è poco da fare.

A quei tempi i dark si vestivano esclusivamente di nero, le ragazze avevano un trucco pesante e i capelli molto scuri.
Contrariamente a quello che si potrebbe pensare niente alcol, niente droghe e niente depressione o autodistruzione. I dark erano seri e studiosi.
Avevano solo un loro modo per distinguersi, per sottolineare la differenza con chi ostentava marchi e marche.

E ci si divertiva ancora con poco...
Quando smisi di andare in discoteca era da poco esplosa l'ectasi, una droga che trasformò ogni cosa, deviò i comportamenti e ci rese meno speciali e nessuno avrebbe mai potuto immaginarlo.

"Si può chiudere un occhio sulla realtà, ma non sui ricordi."

Stanislaw Lec
  

giovedì 10 gennaio 2013

I Veneti e il sesso


I preti però ce l’hanno, sta fissa. Sempre lì a pensare alla sessualità. Sempre a pensare a quello. Come lo facciamo, con chi lo facciamo, dove lo facciamo. Ma rilassatevi. Lo dico con tutto l’affetto di una che è andata a scuola dalle monache. Il mondo non è solo sesso, e stupisce che sia io a dovervelo dire.
Luciana Littizzetto

Il titolo di questo post attirerà molti curiosi, già lo so.
Tutto nasce dal fatto di aver di sguincio visto un articolo intitolato: sesso, i veneti lo fanno poco e male.
Ah sì?
Leggiamo un po'...

Praticamente i veneti farebbero poco sesso e anche poco appagante. I peggiori d'Italia insomma.
Tutto questo è emerso a margine di un evento tenutosi a Treviso che ha visto la partecipazione di sessuologi e specialisti.
Causa di questo disastro sessuale sarebbero lo stress, il fumo e ritmi di vita frenetici, nonché donne sempre più esigenti (mi sa che è una scusa questa però...).

Per completezza d'informazione sembra che chi nasce in Piemonte sia invece più passionale nel sesso.

Care lettrici venete, siamo proprio sfigate.
Nella mia personale classifica metto a pari merito nati in Veneto e nati in Sicilia...

E nella vostra classifica chi c'è al primo posto?

martedì 8 gennaio 2013

Gita a Collalto



Come sanno quelli che frequentano questo blog da tempo, inizio sempre l'anno con qualche gita fuori porta.

Ecco alcune foto un po' crepuscolari, lo ammetto, ma per arrivarci ho sbagliato strada e sono finita chissà dove perdendo un sacco di tempo:





Collalto è una piccola frazione di Susegana (TV) dov'è conservato questo castello molto diroccato su una specie di montagnola naturale.
L'ultima foto qui sopra rappresenta l'antica torre del castello, ormai pericolante.

Avevo voglia di avvicinarmi di più ma non trovando pertugi idonei, come al solito, ho fermato l'unico passante.

- Scusi lei, è del posto?
- Più o meno... (sta facendo jogging... arriverà da Padova?)
- Volevo sapere se c'è un modo per avvicinarsi di più alla torre, mi sembra sia tutto chiuso... non ci sono altre strade?

Eccolo qui il chiacchierone che fa per me e questa volta in puro dialetto trevigiano.
Volentieri mi racconta che la torre non è raggiungibile se non da una scaletta tra gli arbusti e qualcuno a volte si avventura di là, ma sono "ragassae".
Tutta la zona sta purtroppo crollando tra l'incuria e il disinteresse di tutti "no l'è schei e no ghe interessa a nissun".


All'interno delle mura c'è una bellissima chiesa ed è forse l'unica ragione per la quale il posto viene ancora ripulito dalle erbacce lungo il percorso principale.
C'è stata da poco qualche festa legata al Natale e tra la chiesa e la recinzione che protegge l'area della torre, c'è un presepe con elementi a grandezza naturale. Mi dice che in queste occasioni viene aperto il cancello della recinzione e ci si può avvicinare di più alla torre e al perimetro murario più a ovest. In ogni caso l'indigeno pensa sia impossibile recuperare gli edifici, troppi i restauri necessari, anzi "se vien un teremoto qua croea tuto e basta".
Se non avessi ringraziato e salutato sarei ancora là occupata in ciacole.

Il posto è suggestivo ma ha ragione l'indigeno: niente soldi e scarso interesse da parte di tutti, istituzioni in primis, sono proprio evidenti. Il tempo è trascorso inesorabile e i suoi segni sono tangibili.


Resta comunque una bella gita. 
Nelle vicinanze c'è il castello di San Salvatore di proprietà dei Conti di Collalto (sempre gli stessi proprietari di questo antico castello in origine), molto più grande e molto ben restaurato, nonché visitabile su prenotazione. Sarà una delle mie prossime mete.

domenica 6 gennaio 2013

Zia degenere



Ehmmm... mio nipote di un anno e mezzo mi guarda e dice: "Zia, sgroppino".

E alla domanda "Cosa ti dà la zia?", risponde proprio "Sgroppino".

Speriamo che questa parola rimanga circoscritta all'ambito familiare o mi becco una denuncia!


P.s. tutto nasce dall'avergli fatto assaggiare lo sgroppino analcolico...

venerdì 4 gennaio 2013

Nuova rubrica


Col nuovo anno lancio una nuova rubrica. Vi posterò una notizia che fa arrabbiare e voi scriverete un breve pensiero in proposito, completando, eventualmente, una frase che vi proporrò.

Iniziamo subito.

Da ItaliaOggi di Mercoledì 2 gennaio 2013 arriva una notizia fresca fresca.
Di recente il Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, di concerto con il ministero dell’economia di Vittorio Grilli, ha predisposto un provvedimento nel quale si elargiscono contributi economici ad associazioni "combattentistiche".
Fin qui rientriamo nell'alveo della legge che li prevede 'sti contributi (€ 674.000,00 per 16 associazioni).

Ma la cosa che fa arrabbiare è che di queste migliaia di euro, ben 10.800,00 vanno all’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini e 10.750,00 all’Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna.
Forse non sarà una grande cifra complessivamente, ma ci sono associazioni ben più attuali e importanti che meritano attenzione e contributi. 
Ma dove finiscono 'sti soldi, a chi, perché?
Non siamo proprio in grado di toglierci di torno 'ste elargizioni a pioggia che proseguono anche in tempo di crisi nera?

A voi un aggettivo, una parola di sdegno, un pensiero su questo.

Il mio punto di vista: nel Governo (e tra gli alti burocrati) continuano ad albergare, impuniti, gli imbecilli.

giovedì 3 gennaio 2013

Inizio anno


Immersa nelle nebbie padane apro la posta elettronica e mi trovo queste belle immagini di Nizza.
La mia amica M. sa sempre come tirarmi su!


A breve tornerò con aggiornamenti e novità.

Ah, ho iniziato l'anno nuovo rompendo un bicchiere e ammaccando l'auto uscendo dal garage.
Le mie amiche in coro: meglio fare un incidente da sola che con qualcun altro.
E vabbè...