martedì 10 giugno 2014

Kylie, Baiamonte Tiepolo e la vecia del morter


Fino a qualche settimana fa Baiamonte Tiepolo era per me un perfetto sconosciuto. Ora, invece, me lo ritrovo ad ogni piè sospinto nel territorio veneto anche per merito del nobile cognome (una delle 12 famiglie apostoliche di Venezia).
Il nostro primo incontro è avvenuto grazie al Fondo Ambiente Italiano (FAI) che mi ha suggerito una visita a villa Tiepolo Passi a Carbonera (TV) e di questa dimora vorrei parlare oggi e suggerirvi di prenderla in considerazione. 
Per cominciare è necessario visitare il sito e prenotare la visita guidata, che sarà effettuata dai proprietari stessi, i Conti Passi di Preposulo, persone squisite che vi accoglieranno calorosamente e vi spiegheranno per filo e per segno qual è stata la storia di Venezia in Terraferma e il perché delle migliaia di ville disseminate sul territorio.


I proprietari vi accompagneranno a visitare il corpo nobile della villa seicentesca, il curatissimo giardino e la chiesetta tuttora consacrata e aperta anche al pubblico in occasioni speciali.

Sono state restaurate le scuderie, dove si viene accolti e dove si svolgono congressi e matrimoni, e le vecchie stalle ora adibite a ristorante dov'è possibile, accolti dal bellissimo conte Luca, pranzare benissimo con poca spesa e prodotti a km zero.


Baiamonte lo si intravede per la prima volta entrando nel corpo centrale della villa a piano terra. C'è infatti il ritratto di quello che è considerato la pecora nera della casata che commissionò la costruzione della villa.


Fu in protagonista di un tentativo di colpo di stato contro il Doge Pietro Gradenigo la sera del 15 giugno del 1310. E qui entra in gioco anche la vecia del morter.
Il gruppo di rivoltosi giunse in Piazza San Marco e forse nell'esaltazione del momento fece un po' troppa confusione. Si dice allora che una vecchia, sportasi da una finestra per vedere che succedeva (curiosona!), urtò involontariamente un mortaio che cadde proprio in testa al portabandiera dei ribelli, uccidendolo. L'evento inaspettato scombinò la rivolta e i congiurati fecero la fine del topo. Il Baiamonte riuscì a scappare ma finì esiliato a vita, senza contare che la sua casa veneziana fu rasa al suolo e si proibì la costruzione di altri edifici in quel luogo.
E la vecia del morter?
Il Doge la ricompensò esonerando lei e i suoi discendenti dal pagamento dell'affitto della casa in cui viveva. L'episodio è stato poi immortalato con una scultura nel luogo in cui avvenne.

13 commenti:

  1. Cara Kylie, grazie di averci fatto vedere una dei nostri gioielli del trevigiano che è molto ricco di queste grandi ville.
    Ciao e buona giornata, credo che anche da te ci sia questo forte sole, attenta che è pericoloso.
    Un abbraccio e a presto rileggerti.
    Tomaso

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  2. Ho letto con interesse il riassunto della visita guidata a Villa Tiepolo Passi!
    Le immagini sono stupende e invogliano a prenotare la visita alla bellissima dimora!
    Buona giornata da Beatris

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  3. Simpatico l'aneddoto della vecia del morter :-)

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  4. non si finisce ma di imparare!
    buona settimana, cara

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  5. Ci fai scoprire sempre bei posti.
    Saluti a presto.

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  6. Ciao Kylie…mi credi se ti dico che ci abito quasi vicino e nn l'ho mai visitata??? Prima o poi però ci voglio andare…
    Buona giornata, ciao ciao.
    Cinzia

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  7. Grazie per questi bellissimi post che mi permettono di conoscere dei bellissimi posti!
    Un bacione e buona serata!!!
    Paolo

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  8. Grande Kylie come sempre..
    Buon giovedì
    Maurizio

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  9. Dovrò tenerla presenta per la prossima volta che andrò a Venezia, questa villa! :D
    Con tutte le gite che fai ed i posti che ci fai conoscere ti dovrebbe sponsorizzare l''ente del turismo!
    Baci!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

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  10. Trovo l'informazione storica ed iconografica interessante a tal punto che potrei pensare – sperando che gliene freghi qualcosa – di portarci i miei alunni in gita il prossimo anno!

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