mercoledì 26 febbraio 2014

Gita a Possagno



Al primo accenno di sole o di luce qui bisogna approfittarne e partire!
Vi racconto con queste mie foto la gita a Possagno (TV), città natale dello scultore Antonio Canova, che ospita fino al prossimo 4 maggio, nel suo museo, la mostra dedicata alle Tre Grazie. 

Il giardino del Museo, un tempo il giardino di casa Canova. Sullo sfondo il grande pino piantato dallo scultore

Uno dei due piedoni collocati in giardino
Porzione della casa dello scultore vista dal giardino
L'abitazione è molto grande e quasi interamente visitabile. Il biglietto d'ingresso costa € 10,00 intero ed € 6,00 ridotto. Aggiungendo un euro si effettua il percorso con la guida in piccoli gruppi circa ogni ora.

Si percorrono anche le stanze dedicate alla realizzazione delle opere e sono stati ricostruiti gli strumenti e le tecniche di produzione delle sculture. Nelle stanze della casa sono inseriti molti quadri e studi originali realizzati dall'artista.

L'antica cucina della famiglia
Anche le scuderie ospitano le sue opere
Le Grazie
Questo è definito il Museo più fragile del mondo. Ospita sia gli originali in gesso delle opere più importanti che le copie, sempre in gesso, di quelle in marmo attualmente esposte nei più famosi musei del mondo e in importanti collezioni private.
La Gipsoteca è bellissima e di grande impatto (non sono ammesse foto). Non mi stupisce che qui, di recente, una turista sia svenuta di fronte a queste splendide opere.
Per saperne di più visitate il sito del Museo.

Se ci si pone spalle all'entrata del Museo e si guarda in avanti, al di là della strada si vedrà, un po' più in alto, il Tempio Canoviano. È la chiesa parrocchiale della cittadina, progettata dal Canova e dallo stesso finanziata. Terminata dal fratellastro dopo la sua morte, ospita le spoglie di entrambi e un dipinto e una pietà di sua produzione.



venerdì 21 febbraio 2014

Buon venerdì!


"Il mondo si divide in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di più."

Woody Allen

domenica 16 febbraio 2014

A donna alla finestra non far festa


I balconcini di Vicenza



"A donna alla finestra non far festa" diceva Maruzza ne "I Malavoglia" di Giovanni Verga.

Il ruolo della finestra o del balconcino viene spiegato subito dopo:

"Certune però collo stare alla finestra un marito se lo pescano, fra tanti che passano; osservò la cugina Anna dall’uscio dirimpetto. 
La cugina Anna aveva ragione da vendere; perché quel bietolone di suo figlio Rocco si era lasciato irretire dentro le gonnelle della Mangiacarrubbe, una di quelle che stanno alla finestra colla faccia tosta."

In fondo, poco distante da qui, in quel di Verona, un balconcino è teatro di una delle storie d'amore più famose di tutti i tempi, quella di Giulietta e Romeo.

Vicenza è piena di balconcini... che servissero alle donzelle per trovar marito?

Oh, lasciatemi sognare!

giovedì 13 febbraio 2014

Senza titolo


La ragione per cui scelgo di acquistare un libro piuttosto che un altro dipende da vari elementi. A volte mi colpisce la copertina, a volte la storia o l'incipit, a volte lo scrittore. Ho scelto Alessandro d'Avenia perché avevo letto qualche buona recensione e perché lo scrittore ha la mia stessa laurea, e questo me lo ha reso più simpatico.
Non sapevo che avrei affrontato un libro difficile e soprattutto, tra gli altri, un argomento che in questo momento fatico a digerire.

Io che sono sempre tostissima di questo non voglio neppure sentirne parlare.

Niente malattie, anzi "la malattia". La virgoletto e la lascio così, generica. Tanto si capisce a cosa mi riferisco.

Sì sono forte, lo sono sempre anche nei momenti peggiori, ma adesso no. Adesso mi prendo il lusso di essere fragile.


"Sto già meglio. Io, che di fronte a un errore vorrei che la vita avesse il tasto rewind. Invece la vita non ha quel tasto. La vita va avanti comunque, e suona che tu lo voglia o no, puoi solo alzare o abbassare il volume. E devi ballare. Meglio che puoi."

Da "Bianca come il latte rossa come il sangue"

martedì 11 febbraio 2014

Pensiero del martedì


"Se sei nei guai, quanti vengono a offrirti la loro comprensione in realtà sono soltanto curiosi di sapere i particolari."
Edgar Watson Howe

domenica 9 febbraio 2014

Carpe diem

Ho percorso centinaia di volte la Statale 14 (per noi Veneti chiamata Triestina) ma non mi ero ancora fermata a dare un'occhiata agli antichi resti del Ponte Romano sulla Via Annia portati alla luce nel Comune di Ceggia.

Nel bel mezzo della campagna, lungo una stretta strada asfaltata, denominata Via Ponte Romano, s'incontra per due volte un manto piastrellato che rappresenta l'antico percorso della Via Annia. Il secondo manto è realizzato in corrispondenza del ponte.


In questo punto la Via Annia provenendo da Altino si dirigeva verso Concordia Sagittaria e infine raggiungeva Aquileia.


Il Ponte attraversava il Canalat-Piavon che costituiva uno dei vecchi rami del Piave.


Una mini-gita in solitaria cogliendo un impulso improvviso di sabato pomeriggio.
Peccato solo per il cielo grigio che ha reso le foto poco luminose.

giovedì 6 febbraio 2014

Continua a piovere



Come dice Barbara, una delle protagoniste del film i segreti di Osage County nella magistrale interpretazione di Julia Roberts

"Grazie a Dio non prevediamo il futuro o non ci alzeremmo più dal letto."

martedì 4 febbraio 2014

Misure per la diffusione della lettura + agevolazioni


Avete letto da qualche parte che l'art. 9 del D.L. n. 145 del 23-12-2013 ad oggetto "Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015" contiene una norma per la diffusione della lettura?

Questo l'articolo 9:
1.  Nell'ambito di apposito Programma Operativo Nazionale della prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, previa verifica della coerenza con le linee di intervento in essa previste ed a seguito dell'approvazione della Commissione europea, è disposta l'istituzione di un credito di imposta sui redditi delle persone fisiche e giuridiche con decorrenza dal periodo d'imposta determinato con il decreto di cui al comma 5 e fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2016, per l'acquisto di libri muniti di codice ISBN.
2.  Il credito di imposta di cui al comma 1, fermo il rispetto dei limiti delle risorse complessive effettivamente individuate per ciascun anno nell'ambito del Programma operativo nazionale di riferimento, è pari al 19 per cento della spesa effettuata nel corso dell'anno solare per un importo massimo, per ciascun soggetto, di euro 2000, di cui euro 1000 per i libri di testo scolastici ed universitari ed euro 1000 per tutte le altre pubblicazioni.
3.  L'acquisto deve essere documentato fiscalmente dal venditore. Sono esclusi gli acquisti di libri in formato digitale, o comunque già deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo.
4. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro 30 giorni dall'adozione dell'intervento all'interno del programma operativo nazionale di riferimento, sono definite, conformemente al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti di importanza minore («de minimis»), le modalità per usufruire del credito d'imposta e per la comunicazione delle spese effettuate ai fini della verifica di capienza dei fondi annualmente disponibili, la documentazione fiscale che deve essere rilasciata dal venditore, il regime dei controlli sulle spese nonché ogni altra disposizione necessaria per il monitoraggio dell'agevolazione ed il rispetto del limite massimo di risorse stanziate.
5. Previa verifica della coerenza con le linee di intervento in essa previste, fruibili a seguito dell'approvazione da parte della Commissione europea del Programma Operativo Nazionale relativo alla Competitività di responsabilità del Ministero dello sviluppo economico, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la coesione territoriale, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie e con il Ministro dello sviluppo economico, è stabilito l'ammontare dell'intervento nella misura massima di 50 milioni di euro a valere sulla proposta nazionale relativa alla prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari.
6. Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel corso del quale il beneficio è maturato. Esso non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni.
7.  Le risorse individuate ai sensi del comma 5, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato e successivamente riassegnate, per le finalità di spesa di cui al presente articolo, ad apposito programma dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. A tal fine, il Ministero dello sviluppo economico comunica al Fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, gli importi comunitari e nazionali riconosciuti a titolo di credito di imposta da versare all'entrata del bilancio dello Stato.

Attendo sviluppi e istruzioni.