sabato 29 agosto 2015

Il lusso dell'irreperibilità


Tra le forme di schiavitù della contemporaneità, la posta elettronica è probabilmente tra le più subdole. Nell'era dell'email, la battaglia per l'orario di lavoro diventa anacronistica; grazie alla mail, il lavoro ti segue ovunque, ti tende agguati in piena notte, di ritorno da una cena in compagnia, ti guasta il week end, ti avvelena le ferie. Basta commettere l'imprudenza di accendere il computer e le preoccupazioni, che credevamo di aver chiuso dentro l'ufficio, si materializzano in altri luoghi. Se poi hai ceduto alla tentazione di portare la posta elettronica sul telefono cellulare, non ti resta che affidarti alla provvisoria leggerezza di una momentanea assenza di segnale. Non sono in pochi a ritenere che oggi il vero lusso sia quello dell'irreperibilità, dell'eclissi. Chi può scomparire da ogni circuito elettronico di comunicazione non solo gode del privilegio di non dover rendere conto a nessuno delle proprie azioni, ma dà prova di autentica sicurezza, rinunciando all'idea che in ogni mail si nasconda, come in un biglietto della lotteria, l'occasione della vita, che ogni messaggio possa essere quello che ci offre un impiego importante, un incontro eccezionale, una svolta improvvisa. Ma chi può e riesce ad astenersi dalla mail è anche chi, con sano realismo, ammette che il mondo può fare a meno di lui per qualche giorno.

Da "Le colpe dei padri" di Alessandro Perissinotto


Non avrei saputo esprimere meglio questo concetto che sento assolutamente vicino. 

13 commenti:

  1. descrizione di una vera palla al piede del mondo di oggi.

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  2. Secondo me c'è una giusta misura da osservare rigorosamente per non diventare schiavi della tecnologia e al tempo stesso per non perdere le comodità e le opportunità che ti offre.
    In fondo è come la TV. Una cosa è stare tutta la sera davanti allo schermo, non importa quali stupidaggini vengano trasmesse e una cosa è selezionare le cose da vedere e non importa se non è per forza tutti i giorni.

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  3. Io sono 'tecnologica' fino ad un certo punto................... Ovvio se mi manca la connessione ad internet per qualche giorno mi scoccia, ma quando è successo mi sono accorta che ho passato più tempo a creare e non mi dispiace affatto!!!! Non ho FB e nella mia casella di posta elettronica ho trovato anche 80 mail ma le ho cestinate e neanche aperte visto che ero certa che non contenevano nulla di importante.
    Mi piace stare da sola e quando vado nella mia stanza creativa SEMBRA che il tempo di fermi mi rilasso così tanto, invece passano 4 ore e il mattino arriverà troppo presto........
    E sono anche sicura che il mondo potrà tranquillamente fare a meno di me!!!!!
    Un detto dice:" Tutti servono, nessuno è indispensabile"
    Kisssssssssssssssssssssss

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  4. E' di certo un problema esistente, soprattutto per chi svolge certe professioni.
    Da questo punto di vista non ho ancora avuto problemi, come Betta: cestino direttamente, al massimo perdo 10 minuti al giorno. E soprattutto niente facebook... :-/

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  5. Posta elettronica sul cellulare, proprio non condivido...soprattutto in vacanza.

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  6. PAsso per la buonanotte.. a presto
    M.

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  7. Concordo in parte. Nel senso che assolverei la posta elettronica: la schiavitù insostenibile (e che io non accetterò MAI) è data dall’essere sempre direttamente reperibili, e cioè, mail o non mail, dal maledetto telefonuzzo sempre acceso. La posta elettronica, di per se stessa, è anzi una possibile soluzione del problema: è silenziosa, non è invadente, la controlli se vuoi e quando vuoi, ti prendi il tempo per rispondere o non rispondere… Usarla come faccio io AL POSTO DEL TELEFONO, ti libera dal fastidio e dallo stress di un maledetto coso che mettendosi a suonare ti reclama. Certo, non è una soluzione per tutti: dipende da che lavoro fai e da che tipo di relazioni hai. Ma considerarla IL nemico mi pare un approccio sbagliato al problema.

    Ciao carissima!! :)

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  8. Mi perdo spesso negli stessi interrogativi. Ed essendo da 10 giorni senza smartphone a causa di una serie di sciagure tecniche (agosto nero della telefonia mobile) devo dire che provo un piacevo senso di libertà e un'astiosa ansia da Whatsapp.

    Già, e in effetti è sempre colpa di uno smartphone.

    A presto**°*°*

    MaryA

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  9. Forse il segreto sta tutto nell'umiltà dell'ultima frase : "il mondo può fare a meno di lui per qualche giorno." Bentrovata Kilye, ciao.

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  10. Regola 1: mai dare il numero di cellulare all'ufficio (a parte una persona fidata, che sappiamo lo utilizzerà soltanto di in caso di effettiva necessità).
    Regola 2: mai portarsi la mail dell'ufficio sul pc di casa o sul cellulare.
    Regola 3: non applicare le regole 1 e 2 solo in presenza di un cospicuo premio in soldoni!

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  11. Ciao!!

    Spero che anche tu abbia trascorso buone vacanze ;)

    Bellissimo post che condivido...io per il momento la posta sul cell.non la voglio avere!! ;)

    Kiss

    Paolo

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