sabato 29 agosto 2015

Il lusso dell'irreperibilità


Tra le forme di schiavitù della contemporaneità, la posta elettronica è probabilmente tra le più subdole. Nell'era dell'email, la battaglia per l'orario di lavoro diventa anacronistica; grazie alla mail, il lavoro ti segue ovunque, ti tende agguati in piena notte, di ritorno da una cena in compagnia, ti guasta il week end, ti avvelena le ferie. Basta commettere l'imprudenza di accendere il computer e le preoccupazioni, che credevamo di aver chiuso dentro l'ufficio, si materializzano in altri luoghi. Se poi hai ceduto alla tentazione di portare la posta elettronica sul telefono cellulare, non ti resta che affidarti alla provvisoria leggerezza di una momentanea assenza di segnale. Non sono in pochi a ritenere che oggi il vero lusso sia quello dell'irreperibilità, dell'eclissi. Chi può scomparire da ogni circuito elettronico di comunicazione non solo gode del privilegio di non dover rendere conto a nessuno delle proprie azioni, ma dà prova di autentica sicurezza, rinunciando all'idea che in ogni mail si nasconda, come in un biglietto della lotteria, l'occasione della vita, che ogni messaggio possa essere quello che ci offre un impiego importante, un incontro eccezionale, una svolta improvvisa. Ma chi può e riesce ad astenersi dalla mail è anche chi, con sano realismo, ammette che il mondo può fare a meno di lui per qualche giorno.

Da "Le colpe dei padri" di Alessandro Perissinotto


Non avrei saputo esprimere meglio questo concetto che sento assolutamente vicino. 

mercoledì 19 agosto 2015

Quanto sono bello, quanto sono figo!


"Cari vacanzieri ponzesi, guardate quanto sono bello e a mio agio su questa barcarola. Mi dispiace per voi che ve ne state su un traballante lettino appollaiato su qualche scoglio appiattito. Certo la barchetta non è delle migliori ma ci prendo il fresco e giro per le splendide insenature dell'isola.


Vi regalo un'abbaiata, vi mostro il codino e me ne vado con quel cavernicolo del mio padroncino!"


Cane in visita alle Piscine Naturali il 10 luglio scorso. È arrivato, ci ha distratti dal caldo africano facendosi ammirare per una decina di minuti ed è ripartito.

domenica 9 agosto 2015

Chi smette di essere amico, non lo è mai stato.



Che io ultimamente non abbia avuto tempo libero è palese a voi tutti: sono mancata dai vostri e dal mio blog per mesi. 
Chiaramente anche le mie amicizie non virtuali ne hanno risentito ma chi, tra queste, è dotato di idonea intelligenza ha compreso le mie esigenze. 
Invece, chi la testa ce l'ha solo per ingombro (per citare M.) ha avuto il coraggio di darmi della "stronza" per essere stata poco disponibile.
La "stronza" ha aggiunto al novero delle ex amiche la testa vuota suddetta.