domenica 17 aprile 2016

Iniziano le belle giornate e quindi si va in giro...


La visita al Castello di Avio, risale alla scorsa Pasqua. È un bene del FAI dal 1977 molto particolare e suggestivo. 


Arrivarci è un'impresa titanica per 2 ragioni:
  1. passare con l'auto attraverso le stradine strettissime del borgo sottostante comporta la necessità di votarsi a qualche santo, in modo da non incontrare auto in senso contrario;
  2. la salita al castello e l'aggirarsi tra i vari ambienti impone l'uso di scarpe comode, il rischio di caduta è notevole; non consiglio la gita nelle giornate di pioggia o nebbia. 
Ci s'inerpica

Si sale

Occhio ai ciottoli!



All'interno del cortile del castello c'è una zona di proprietà privata, comprendente un giardino e un'abitazione. Fa la guardia a questa proprietà recintata un gran bel cagnone, che guarda tutti con giusta indifferenza. 

Si sale sempre con uno occhio in alto e uno a terra
 

Tutti i luoghi del FAI vanno vissuti e scoperti con calma. Si deve camminare e curiosamente entrare in ogni pertugio. Il castello è grande e pieno di locali e strutture.
La distruzione dell'edificio principale (Palazzo Baronale) si deve, un paio di secoli fa circa, ad uno dei proprietari che ha scoperchiato gli edifici per non pagare le tasse. Il FAI ha dovuto porre un tetto per salvaguardare gli affreschi presenti un po' ovunque.


La Torre, la cui scalinata è stata da me coraggiosamente affrontata e superata, presenta cicli di affreschi molto particolari. Il bacio della foto sotto riportata è  romantico e inaspettato.

Saletta ristoro, un caffè dopo un paio d'ore di salite e gradini è d'obbligo

Altro percorso per uscire e ciottoli!
 
Si legge sul sito del FAI che ai condannati a morte, destinati ad essere impiccati presso la Torre Picadora, venisse offerta un'ultima opportunità di salvarsi.
 
Le pareti della prima sala della Casa delle Guardie, anche detta “Stanza della scacchiera”, sono affrescate con una decorazione riportante delle losanghe - rombi molto allungati - scalinate al cui centro sono riportate alcune lettere gotiche. Ai condannati veniva, quindi, richiesto di comporre una frase di senso compiuto utilizzando le lettere dipinte. In caso fossere riusciti a comporre la frase, avrebbero avuto salva la vita.

Continuo a subire il fascino dei castelli...

sabato 2 aprile 2016

Sono orfana di Downton Abbey


Dal Lago di Garda



Non esiste un amore sicuro.

È vero amore quando dai a qualcuno il potere di ferirti. 
(Tom di Downton Abbey)